Gishwati Mukura, la storia
Poche foreste raccontano la storia di un paese come quella di Gishwati. Ridotta quasi a nulla, oggi cresce di nuovo, ettaro dopo ettaro, insieme alle comunità che vivono sulle sue colline.
Da sapere
Secondo la guida del Parco di Gishwati Mukura, nel 1930 Gishwati fu dichiarata riserva naturale su circa 70.000 ettari. Nel 1960 ne restavano 28.000, nel 1990 8.800 e nel 2002 appena 600.
Negli anni Ottanta circa il 70 per cento della foresta fu trasformato per la silvicoltura e l’allevamento del bestiame. Poi arrivarono i nuovi insediamenti, il pascolo e l’agricoltura, che ne erosero quasi tutto quello che restava.

Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e autorizzato dal Ministero del Turismo come esperto del Ruanda, dove lavoriamo con una nostra società.
Il restauro
Il recupero è cominciato nel 2006 con il progetto PAFOR, seguito dal programma di conservazione dell’area di Gishwati tra il 2008 e il 2012 e dal progetto LAFREC dal 2014. Oggi la foresta copre circa 1.570 ettari.
Tra le piante simbolo della foresta ci sono il Carapa grandiflora, chiamato umushwati in kinyarwanda e da cui la foresta prende il nome, e le felci arboree, le stesse che danno il nome a un sentiero di Nyungwe.
I risultati si vedono negli animali. Gli scimpanzé sono aumentati, le scimmie dorate superano il centinaio di individui e la foresta ospita di nuovo molte specie di uccelli.

Oggi
La foresta di Gishwati alterna boschi misti, bambù, paludi e praterie. Nella parte nord orientale, tra i bambù, vivono la maggior parte delle scimmie dorate, mentre nella parte occidentale si incontrano più facilmente le scimmie di L’Hoest.
Il sentiero dell’Umushwati, di circa otto chilometri, e quello della cascata, di sette, sono un buon modo per conoscerla. Li raccontiamo nella pagina su sentieri e birdwatching.
Visitare Gishwati significa anche sostenere le comunità che hanno accettato di restituire terra alla foresta, come spiega la pagina sui progetti comunitari.
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I tour in Ruanda →Domande frequenti
Circa 70.000 ettari quando fu dichiarata riserva nel 1930.
Per silvicoltura, allevamenti, insediamenti, pascolo e agricoltura, soprattutto dagli anni Ottanta.
Circa 1.570 ettari, grazie ai programmi di restauro avviati nel 2006.
Dall’umushwati, il nome kinyarwanda dell’albero Carapa grandiflora.
Scimpanzé, scimmie dorate, scimmie di L’Hoest e molte specie di uccelli.
Fonti ufficiali
Prezzi, regole e avvisi vengono da questi siti istituzionali, consultati il 23 ottobre 2026. Il racconto dei luoghi nasce invece dall’esperienza diretta di Walter Rubeo e del nostro staff in Ruanda. Le regole possono cambiare, prima di partire fa fede sempre la fonte ufficiale.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Ruanda sono raccolti in una pagina che aggiorniamo man mano. Se preferisci un viaggio costruito su di te, scrivici e ne parliamo con Walter.
Continua il viaggio
Il parco più giovane del Ruanda si scopre a piedi, con calma, insieme alle comunità che lo hanno fatto rinascere.
Il quadro generale è raccolto in Il Parco di Gishwati Mukura →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.
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