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Kenya

Anteprima - Safari in Kenya

Safari in Kenya

Un safari in Kenya si può costruire in molti modi, dalle pianure del Masai Mara ai piedi del Kilimanjaro visti da Amboseli, fino ai due giorni nello Tsavo partendo dalla costa. Questa guida mette in ordine le domande che i viaggiatori italiani ci rivolgono più spesso su parchi, stagioni, costi, documenti e mare, con le informazioni pratiche tratte dalle fonti ufficiali.

8siti Patrimonio UNESCO
5.199 mla vetta del Monte Kenya
4 mesidi gnu nel Masai Mara, da luglio a ottobre
2 aeroportiinternazionali, Nairobi e Mombasa

In breve

Le risposte rapide prima di partire

Chi ha poco tempo trova qui l'essenziale. Ogni voce viene poi approfondita nelle sezioni successive della pagina.

Periodo consigliato
Da giugno a ottobre e da gennaio a febbraio, i mesi più asciutti
Durata ideale
Da 7 a 8 giorni per il circuito classico, da 10 a 12 aggiungendo il mare
Costo indicativo
Sul mercato da circa 2.500 a 4.700 euro a persona per 10 giorni, voli esclusi
Documenti
Niente visto, ma autorizzazione elettronica eTA da richiedere online prima di partire
Assicurazione
Dal 5 ottobre 2026 è richiesta una polizza sanitaria locale obbligatoria
Guida in italiano
Disponibile su richiesta e secondo disponibilità, più facile da trovare sulla costa

Corrispondenti che conoscono il territorio

In Kenya ci appoggiamo a corrispondenti locali selezionati. Per questo motivo ogni proposta tiene conto delle condizioni reali di piste, parchi e strutture nel periodo in cui viaggi.

Guida che parla italiano su richiesta

Sulla costa keniota l'italiano è diffuso, mentre nei parchi dell'interno le guide lavorano soprattutto in inglese. Possiamo riservarne una di lingua italiana secondo disponibilità, quindi conviene chiederla subito.

Si parte anche da soli

Il viaggio privato si organizza per qualsiasi numero di persone, anche una sola. Lo stesso vale per i tour programmati indicati come partenza garantita, mentre gli altri gruppi richiedono un numero minimo di iscritti.

Dove andare

Quali parchi vedere durante un safari in Kenya

Il Paese offre ambienti molto diversi a poche ore di distanza l'uno dall'altro. Le riserve del sud ovest sono le più celebri, ma chi parte dal mare sceglie spesso i parchi dell'est. Ecco cosa distingue ciascuna area, così puoi capire quale combinazione ha senso per te.

01

La riserva più famosa

Masai Mara

Praterie ondulate, grandi felini e, tra luglio e ottobre, le mandrie di gnu e zebre in arrivo dal Serengeti. Attorno alla riserva si trovano aree gestite con le comunità Maasai, dove i veicoli sono pochi.

02

Elefanti e Kilimanjaro

Parco Nazionale di Amboseli

Paludi alimentate dalle nevi del Kilimanjaro, che svetta oltre il confine tanzaniano. Qui vivono grandi famiglie di elefanti e, nelle mattine limpide, la montagna fa da sfondo a ogni fotografia.

03

La terra rossa

Tsavo Est e Tsavo Ovest

Insieme formano una delle aree protette più vaste del Paese. La polvere color mattone tinge gli elefanti di rosso. Inoltre sono i parchi più vicini alla costa, raggiungibili in poche ore da Watamu, Malindi e Diani.

04

Fenicotteri e rinoceronti

Laghi della Rift Valley

Nakuru, Naivasha e Bogoria punteggiano il fondo della grande frattura africana. Nakuru è noto per i rinoceronti, Naivasha per le gite in barca tra gli ippopotami. Il sistema dei laghi è Patrimonio UNESCO dal 2011.

05

Il nord arido

Samburu e Laikipia

Paesaggi asciutti attraversati dal fiume Ewaso Ng'iro e specie che altrove non si incontrano, come la zebra di Grevy e la giraffa reticolata. È una zona meno frequentata, adatta a chi torna nel Paese.

06

Il mare dopo la savana

La costa da Diani a Watamu

Sabbia chiara, barriera corallina e parchi marini protetti. Diani si trova a sud di Mombasa, Watamu e Malindi più a nord. Infatti molti italiani scelgono proprio queste località per chiudere il viaggio.

E per chi cerca altro

Il Monte Kenya, seconda vetta del continente, si affronta con trekking di più giorni. L'arcipelago di Lamu conserva invece una città swahili iscritta nella lista UNESCO. La Farnesina raccomanda di raggiungerlo soltanto in aereo.

Quando andare

Qual è il periodo migliore per un safari in Kenya

Trovandosi a cavallo dell'equatore, il Paese si visita in ogni mese. Tuttavia le due stagioni delle piogge cambiano molto il paesaggio e la facilità di spostamento, perciò la scelta dipende da cosa desideri vedere e da quanto contano per te tariffe e affollamento.

PeriodoStagionePresenzeCosa aspettarsi
Da giugno a ottobreSeccaAlteErba bassa e animali concentrati vicino all'acqua. Tra luglio e ottobre gli gnu raggiungono il Masai Mara. È il periodo più richiesto, quindi serve prenotare con molto anticipo.
Novembre e dicembrePiccole pioggeMedieRovesci brevi, spesso nel pomeriggio. La savana torna a colorarsi e i visitatori calano. Fa eccezione il periodo delle feste, molto ricercato soprattutto sulla costa.
Gennaio e febbraioAsciutta e caldaMedieCielo terso, temperature elevate e buone condizioni di osservazione in quasi tutti i parchi. Mare calmo e limpido, adatto allo snorkeling.
Da marzo a maggioGrandi pioggeBassePrecipitazioni abbondanti, con possibili allagamenti e piste difficili. In compenso i prezzi sono i più bassi dell'anno. Alcune strutture chiudono per manutenzione.

Le piogge non seguono un calendario preciso e gli spostamenti delle mandrie dipendono da esse. Di conseguenza nessun operatore serio può promettere un attraversamento del fiume Mara in un giorno stabilito.

La domanda che riceviamo più spesso

Meglio agosto o gennaio? Ad agosto il Masai Mara ospita la Grande Migrazione, ma anche il maggior numero di veicoli. A gennaio invece i parchi sono più tranquilli e la costa è nel suo momento migliore. Sono due viaggi diversi e la scelta dipende da ciò che vuoi portarti a casa.

Guida e formule di viaggio

Safari in Kenya con guida che parla italiano

È una richiesta frequente e ha una sua logica. Una buona guida legge le tracce, spiega i comportamenti degli animali e racconta il Paese, quindi capirla fino in fondo migliora ogni uscita.

Sulla costa l'italiano è molto diffuso, come ricorda anche la Farnesina. Nei parchi dell'interno, però, le guide professionali lavorano soprattutto in inglese. Quelle di lingua italiana esistono, ma nei mesi di punta vengono riservate presto. Possiamo metterne una a tua disposizione su richiesta e secondo disponibilità. Se per te è decisivo, scrivilo nel primo messaggio.

Viaggio privato

Veicolo e guida sono dedicati soltanto a te e ai tuoi compagni. Orari e soste si decidono insieme giorno per giorno. Inoltre si organizza in qualsiasi data e per qualsiasi numero di partecipanti, anche per una sola persona.

Tour di gruppo programmato

Date fisse, itinerario definito e mezzo condiviso con altri viaggiatori, a un costo più contenuto. Alcuni di questi tour sono indicati come partenza garantita e si svolgono anche con un solo iscritto. Gli altri, invece, vengono confermati al raggiungimento del numero minimo previsto dal programma.

Partire dalla costa

Chi soggiorna a Watamu, Malindi o Diani può aggiungere due o tre giorni nello Tsavo, oppure raggiungere Amboseli e il Masai Mara con un volo interno. È una soluzione comoda, purché organizzata con operatori autorizzati e non con intermediari improvvisati in spiaggia.

Dove si dorme

Lodge in muratura oppure campi tendati con letto vero e bagno privato, dentro le aree protette o appena fuori. Le nostre proposte sono suddivise per categoria, a partire da Easy e Standard fino alle soluzioni di livello superiore.

Quanto costa un safari in Kenya

La cifra dipende da durata, stagione, categoria delle strutture e numero di persone che condividono il veicolo. Per orientarti, queste sono le fasce che si incontrano oggi sul mercato.

Fascia più diffusada 2.500 a 4.700 euro a persona, 10 giorni
Programmi brevida circa 1.900 euro a persona, 9 giorni

Prezzi di partenza rilevati online a ottobre 2026 presso operatori che propongono la destinazione sul mercato italiano, voli internazionali esclusi. Non sono tariffe ChiAma Viaggiare. Il costo del tuo viaggio è quello del preventivo scritto, che specifica la categoria delle strutture.

Richiedi un preventivo

Quanti giorni servono

Tsavo partendo dalla costa2 o 3 giorni
Masai Mara e laghi5 o 6 giorni
Circuito classico7 o 8 giorni
Parchi e mare10 o 12 giorni

Come lavoriamo

Cosa comprende di solito il viaggio

Ogni programma riporta nel dettaglio le voci comprese e quelle escluse. In linea generale, un itinerario nei parchi kenioti costruito con noi prevede questi elementi.

Veicolo da safari

Fuoristrada o minibus con tetto apribile, a uso privato oppure condiviso secondo la formula scelta. Il tipo di mezzo è sempre indicato nel programma.

Pasti durante il percorso

Colazione, pranzo e cena nei giorni trascorsi nei parchi. Segnalando per tempo intolleranze o diete particolari, le strutture si organizzano. Le bevande sono in genere a parte.

Ingressi ai parchi

Le tariffe di accesso a parchi e riserve previste dall'itinerario sono già calcolate nel preventivo, così conosci la spesa prima di partire.

Un referente dall'inizio alla fine

Una persona del nostro gruppo segue la pratica dalla prima richiesta al rientro e resta raggiungibile anche mentre sei in viaggio.

Esperienze

Cosa fare in Kenya oltre al fuoristrada

Le uscite in veicolo restano il centro del viaggio. Esistono però attività che offrono un punto di vista diverso e che conviene prevedere fin dall'inizio, perché i posti sono limitati.

Volo in mongolfiera

Decollo prima dell'alba sopra il Masai Mara e colazione nella prateria all'atterraggio. Ha un costo importante e dipende dal meteo.

Camminate guidate

Nelle aree comunitarie attorno alle riserve si può uscire a piedi con guide locali. Si notano così impronte, piante e insetti che dal veicolo sfuggono.

Incontro con Maasai e Samburu

Visite ai villaggi da organizzare con accordi chiari e compensi dichiarati per chi accoglie, evitando le soste improvvisate lungo la strada.

Nairobi in mezza giornata

La capitale ha un parco nazionale alle porte della città, con rinoceronti e leoni sullo sfondo dei grattacieli, oltre a centri che si occupano di elefanti orfani e giraffe.

Parchi marini

A Watamu, Malindi e nel sud verso Kisite si fa snorkeling in acque protette, tra coralli, tartarughe e, con un po' di fortuna, delfini.

Trekking sul Monte Kenya

La cima escursionistica di Punta Lenana si raggiunge in quattro o cinque giorni. Serve una buona forma fisica e il giusto tempo per abituarsi alla quota.

Savana e oceano

Safari e mare in Kenya nello stesso viaggio

È la formula più amata dagli italiani, anche per i viaggi di nozze. Di solito si comincia dai parchi, con sveglie presto e lunghe ore di pista. Poi si scende verso l'oceano, dove ci si riposa davvero.

Dal Masai Mara e da Amboseli si arriva sulla costa con voli interni, mentre dallo Tsavo bastano poche ore di strada. Chi preferisce può fare il contrario e inserire un breve safari durante il soggiorno balneare.

Per il mare consigliamo almeno quattro o cinque notti. Considera inoltre le maree, che in alcune ore ritirano l'acqua per centinaia di metri. La scelta della spiaggia quindi conta più di quanto si pensi.

Da sapere sulla costa

La Farnesina invita a esercitare particolare cautela durante i soggiorni sulla costa e suggerisce di limitare i viaggi non essenziali nella città di Mombasa. Sconsiglia inoltre in modo netto i tragitti via terra tra Malindi e Lamu.

La popolazione costiera è in prevalenza musulmana. Fuori dalla spiaggia è quindi gradito un abbigliamento che copra spalle e ginocchia.

Durante l'alta stagione alcuni vettori charter italiani collegano direttamente l'Italia con Mombasa. Gli operativi cambiano ogni anno e vanno verificati al momento della prenotazione.

Prima di partire

Documenti, salute e informazioni pratiche

Norme d'ingresso e indicazioni sanitarie possono cambiare con poco preavviso. Per questo ti invitiamo a controllare sempre le fonti ufficiali nelle settimane che precedono il volo.

eTA e passaporto

Dal primo gennaio 2024 il visto non è più richiesto. Serve però l'autorizzazione elettronica eTA, da ottenere prima della partenza sul portale ufficiale del governo keniota. Costa circa 30 euro, vale per un solo viaggio e richiede alcuni giorni lavorativi. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua e una pagina libera. Verifica gli aggiornamenti su viaggiaresicuri.it.

Vaccinazioni e malaria

Il certificato contro la febbre gialla è obbligatorio per chi arriva da un Paese a rischio, anche dopo uno scalo superiore alle dodici ore. La malaria è presente sulla costa, attorno al lago Vittoria e in alcuni parchi, soprattutto con le piogge. Pertanto la profilassi va concordata con un medico prima della partenza.

Sicurezza

La Farnesina segnala un livello elevato di criminalità nelle grandi città e sconsiglia le zone di confine con la Somalia, comprese alcune contee del nord est. A chi visita i parchi raccomanda di tenersi informato e di affidarsi a operatori professionali. La scheda ufficiale va riletta poco prima di partire.

Denaro e mance

La moneta è lo scellino keniota. Il cambio va effettuato soltanto presso banche, alberghi e uffici autorizzati. Dollari ed euro in banconote recenti si cambiano senza difficoltà, mentre le carte funzionano nelle città e nelle strutture principali. La mancia a guide e personale è una consuetudine diffusa.

Telefono, internet e corrente

Una SIM locale o una eSIM coprono bene città e strade principali, mentre nei parchi il segnale è discontinuo. Molte strutture offrono il Wi-Fi nelle aree comuni. Le prese sono di tipo G, a tre lamelle, dunque occorre un adattatore.

Come arrivare dall'Italia

Gli scali internazionali sono Nairobi e Mombasa. Nairobi si raggiunge con un cambio in Europa, in Medio Oriente o ad Addis Abeba. Il volo intercontinentale si acquista in autonomia e possiamo indicarti gli orari più comodi rispetto al programma.

Assicurazione obbligatoria e assicurazione di viaggio sono due cose diverse

Secondo quanto riporta la Farnesina, dal 5 ottobre 2026 gli stranieri che entrano in Kenya devono stipulare una polizza sanitaria di viaggio presso una compagnia assicurativa locale. Il costo indicato è di 44 dollari più le imposte e l'acquisto avviene tramite il portale governativo, anche separatamente dalla eTA.

Questa copertura non ha nulla a che vedere con l'assicurazione di viaggio stipulata in Italia, quindi una non sostituisce l'altra. Il nostro consiglio è partire con entrambe. La prima serve per l'ingresso nel Paese. La seconda, facoltativa ma raccomandata, copre voci come annullamento, bagaglio e rimpatrio sanitario.

Trattandosi di una norma recente, le modalità possono cambiare. Se vuoi approfondire, leggi la nostra pagina sull'assicurazione di viaggio.

Bagaglio

Cosa mettere in valigia

Poche cose, scelte bene. Sui voli interni verso le piste dei parchi il bagaglio ammesso è di solito un borsone morbido di peso ridotto, perciò conviene puntare sull'essenziale.

Abbigliamento

  • Colori neutri come kaki, beige e oliva
  • Pile o giacca leggera per l'alba sugli altopiani
  • Scarpe chiuse e comode
  • Cappello e occhiali da sole
  • Costume e sandali per la costa

Fotografia

  • Teleobiettivo da almeno 300 mm
  • Batterie e schede di scorta
  • Binocolo 8x42 o 10x42
  • Niente drone, vietato senza autorizzazione

Salute

  • Repellente per insetti
  • Crema solare ad alta protezione
  • Farmaci personali in quantità abbondante
  • Profilassi antimalarica, se prescritta

Utile da avere

  • Adattatore per prese di tipo G
  • Batteria esterna e torcia frontale
  • Copie dei documenti e della eTA
  • Nessun sacchetto di plastica, vietato per legge dal 2017

Conoscere il Paese

Il Kenya in breve

Attraversato dall'equatore e affacciato sull'Oceano Indiano, questo Stato dell'Africa orientale riunisce savane, altopiani, laghi vulcanici e deserti. Fermarsi alla sola fauna vorrebbe dire trascurare gran parte della sua identità.

Nome ufficialeRepubblica del Kenya
CapitaleNairobi
Seconda cittàMombasa
AbitantiOltre 50 milioni
Lingue ufficialiInglese e kiswahili
MonetaScellino keniota
Fuso orarioUn'ora avanti rispetto all'Italia in estate, due in inverno
Vetta più altaMonte Kenya, 5.199 metri

Qualche parola in kiswahili

Habaricome va
Karibubenvenuto
Asante sanagrazie mille
Sawa sawava bene
Twendeandiamo
Kwaheriarrivederci

Dove si trova

Confina con Tanzania, Uganda, Sud Sudan, Etiopia e Somalia. La Rift Valley lo taglia da nord a sud, formando una catena di laghi e vulcani. A ovest tocca il lago Vittoria, a est si apre sull'oceano.

Popoli e culture

Vi convivono più di quaranta gruppi etnici. Kikuyu, Luhya, Kalenjin e Luo sono i più numerosi, mentre Maasai e Samburu sono i più noti ai viaggiatori. Sulla costa, invece, secoli di scambi con Arabia, Persia e India hanno dato forma alla cultura swahili.

Cucina

Ugali, una polenta di mais bianco, carne alla griglia chiamata nyama choma e verdure saltate sono la base della tavola nell'interno. Lungo l'oceano compaiono pesce, latte di cocco e riso speziato. Tè e caffè degli altopiani sono tra i prodotti più conosciuti.

Una storia lunghissima

Sulle rive del lago Turkana sono stati rinvenuti fossili fondamentali per ricostruire l'origine dell'uomo. Molto più tardi fiorirono le città mercantili swahili, da Lamu a Mombasa. Colonia britannica dalla fine dell'Ottocento, il Paese ottenne l'indipendenza nel 1963 con Jomo Kenyatta.

Patrimonio UNESCO

Gli otto siti Patrimonio Mondiale

Tre naturali e cinque culturali. Alcuni rientrano negli itinerari classici, altri richiedono una deviazione che vale il tempo speso.

SitoTipoIscrizione
Parco Nazionale e Foresta naturale del Monte KenyaNaturale1997
Parchi nazionali del lago TurkanaNaturale1997
Città vecchia di LamuCulturale2001
Foreste sacre dei Kaya dei MijikendaCulturale2008
Fort Jesus a MombasaCulturale2011
Sistema dei laghi del Kenya nella Rift ValleyNaturale2011
Sito archeologico di Thimlich OhingaCulturale2018
Città storica e sito archeologico di GediCulturale2024

Sul campo

Animali, persone e leggi locali da conoscere

Il turismo porta lavoro, ma mette anche sotto pressione riserve, coste e villaggi. Alcune attenzioni dipendono direttamente da chi viaggia, altre sono obblighi di legge.

Con la fauna

Si resta sul veicolo, si mantiene la distanza indicata dalla guida e non si offre mai cibo agli animali. Inoltre uscire dalle piste è vietato dai regolamenti di parchi e riserve.

Con le persone

Prima di fotografare qualcuno si chiede il permesso. Nei mercati conviene acquistare oggetti realizzati sul posto, direttamente da chi li produce.

Divieti e norme

Sono vietati i sacchetti di plastica, il fumo nei luoghi pubblici e l'uso di droni senza autorizzazione. Avorio, coralli, conchiglie e gusci di tartaruga non si possono acquistare né esportare. La legge keniota, infine, punisce i rapporti tra persone dello stesso sesso.

Chi siamo

Trent'anni di Africa al servizio del tuo viaggio

ChiAma Viaggiare è il marchio di T&T Travel Srl, tour operator italiano che si occupa soltanto di Africa. Dietro ogni programma in Kenya c'è l'esperienza di chi lavora nel continente da oltre trent'anni.

30+anni di lavoro in Africa
23Paesi africani conosciuti sul campo
1referente dedicato per ogni pratica

Esperienza diretta del continente

Oltre trent'anni di lavoro in Africa ci hanno insegnato che ogni Paese ha tempi e regole proprie. Di conseguenza sappiamo dirti anche quando una tappa famosa non fa al caso tuo.

Una rete di corrispondenti locali

Ci appoggiamo a corrispondenti selezionati che operano nei Paesi di destinazione, perciò le informazioni su strade, meteo e disponibilità arrivano da chi è sul posto.

Operatore autorizzato e verificabile

Registrazione presso il Ministero del Turismo n. 0048150/24 e iscrizione alla Regione Lazio n. 5498, con polizza di responsabilità civile e fondo di garanzia previsti dalla legge.

Prima si ascolta, poi si propone

Durata, stagione, livello di comfort e budget si definiscono insieme. Solo dopo arriva un programma scritto, con le voci comprese ed escluse indicate chiaramente.

Contenuto a cura di Walter Rubeo Fondatore e Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, da oltre trent'anni al lavoro nel turismo in Africa

Domande frequenti

Le domande di chi sta organizzando la partenza

Abbiamo raccolto i dubbi più comuni dei viaggiatori italiani, con risposte brevi e dirette.

Qual è il periodo migliore per un safari in Kenya?

Da giugno a ottobre il clima è secco e gli animali si radunano vicino all'acqua. Tra luglio e ottobre, inoltre, le mandrie di gnu si trovano nel Masai Mara. Gennaio e febbraio sono un'ottima alternativa, con meno visitatori. Con le tue date possiamo dirti quali parchi conviene privilegiare.

Quanti giorni servono?

Per Masai Mara, laghi della Rift Valley e Amboseli servono sette o otto giorni. Aggiungendo il mare si arriva a dieci o dodici. Chi soggiorna sulla costa può invece dedicare due o tre giorni allo Tsavo. Ti aiutiamo a scegliere la formula adatta al tempo che hai.

Quanto costa un safari in Kenya?

Sul mercato italiano un programma di dieci giorni tra parchi e mare parte in genere da 2.500 a 4.700 euro a persona, voli esclusi. Le proposte di livello alto superano gli 8.000 euro. Sono valori rilevati online e non tariffe nostre. Il preventivo scritto che ti inviamo elenca ogni voce e la categoria delle strutture.

Si può avere una guida che parla italiano?

Sì, su richiesta e secondo disponibilità. Sulla costa l'italiano è diffuso, mentre nei parchi dell'interno le guide di lingua italiana sono poche e molto richieste tra luglio e ottobre. Indicalo nel primo messaggio e verifichiamo subito le tue date.

Serve il visto per entrare in Kenya?

No, dal primo gennaio 2024 il visto è stato sostituito dalla eTA, un'autorizzazione elettronica da richiedere sul portale ufficiale prima della partenza. Costa circa 30 euro e vale per un solo viaggio. Occorre un passaporto con almeno sei mesi di validità. Prima di partire ricordiamo a ogni cliente documenti e scadenze.

Serve un'assicurazione per andare in Kenya?

Sì. La Farnesina riporta che dal 5 ottobre 2026 è obbligatoria una polizza sanitaria emessa da una compagnia locale, al costo di 44 dollari più imposte. È distinta dall'assicurazione italiana, che resta consigliata perché copre annullamento, bagaglio e rimpatrio sanitario. Ti indichiamo come procedere per entrambe.

Quali vaccinazioni sono richieste?

Per chi parte dall'Italia non risultano vaccinazioni obbligatorie. Il certificato contro la febbre gialla serve a chi proviene da un Paese a rischio o vi fa un lungo scalo. La profilassi antimalarica va valutata con un medico, perché dipende dalla persona, dalle zone visitate e dal periodo.

Il Kenya è una meta sicura per i turisti?

Nei parchi si viaggia con guide professionali e regole precise. Nelle grandi città e in alcune zone servono invece più attenzioni, e le aree di confine con la Somalia sono sconsigliate dalla Farnesina. La situazione può cambiare, perciò va sempre letta la scheda aggiornata su viaggiaresicuri.it. Durante il soggiorno il nostro referente resta raggiungibile.

Si può fare un safari partendo da Watamu, Malindi o Diani?

Sì. Lo Tsavo Est si raggiunge in poche ore di strada e si visita in due o tre giorni. Per Amboseli e il Masai Mara conviene invece un volo interno. È importante affidarsi a operatori autorizzati, con veicoli e guide in regola.

Si può fare un safari con i bambini?

Sì, molte famiglie lo fanno. Conviene scegliere tappe brevi, strutture con spazi adatti e un veicolo privato, così gli orari si adattano ai più piccoli. Alcune attività prevedono però un'età minima. Per la profilassi è necessario il parere del pediatra.

Si vedono i Big Five?

Leoni, elefanti e bufali si incontrano con grande frequenza. Il leopardo richiede più fortuna e il rinoceronte vive in poche aree protette, ad esempio attorno al lago Nakuru. Trattandosi di animali liberi, nessuno può promettere un avvistamento. Un itinerario ben costruito, però, aumenta le probabilità.

Meglio il Kenya o la Tanzania?

L'ecosistema della Grande Migrazione è lo stesso e si estende su entrambi i Paesi. Il Kenya ha distanze più brevi e una costa facile da abbinare, mentre la Tanzania offre spazi più vasti. Lavorando in tutti e due, possiamo consigliarti senza preferenze di parte.

Meglio un viaggio privato o un tour di gruppo?

Il privato lascia libertà su orari e soste e si organizza in qualsiasi data. Il gruppo costa meno e piace a chi ama condividere l'esperienza, ma segue un programma fisso. Tra i tour programmati, quelli indicati come partenza garantita si svolgono anche con un solo iscritto.

Perché rivolgersi a ChiAma Viaggiare?

Ci occupiamo soltanto di Africa e lo facciamo da oltre trent'anni, con corrispondenti locali selezionati. Ogni proposta viene costruita dopo aver ascoltato le tue esigenze e riporta con chiarezza cosa è compreso. Inoltre hai un unico referente, dalla prima richiesta fino al rientro.

Costruiamo insieme il tuo viaggio in Kenya

Raccontaci il periodo che hai in mente, quante persone partono e che tipo di esperienza cerchi. Rispondiamo personalmente a ogni richiesta, di norma entro uno o due giorni lavorativi.

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