La riserva più famosa
Masai Mara
Praterie ondulate, grandi felini e, tra luglio e ottobre, le mandrie di gnu e zebre in arrivo dal Serengeti. Attorno alla riserva si trovano aree gestite con le comunità Maasai, dove i veicoli sono pochi.
ChiAma Viaggiare della T&T Travel Srl
Via Vercelli, 2 00182 ROMA
P.I. 17632751008
Sede Operativa
Via Duca D'Aosta 3,
Tagliacozzo AQ
Un safari in Kenya si può costruire in molti modi, dalle pianure del Masai Mara ai piedi del Kilimanjaro visti da Amboseli, fino ai due giorni nello Tsavo partendo dalla costa. Questa guida mette in ordine le domande che i viaggiatori italiani ci rivolgono più spesso su parchi, stagioni, costi, documenti e mare, con le informazioni pratiche tratte dalle fonti ufficiali.
In breve
Chi ha poco tempo trova qui l'essenziale. Ogni voce viene poi approfondita nelle sezioni successive della pagina.
In Kenya ci appoggiamo a corrispondenti locali selezionati. Per questo motivo ogni proposta tiene conto delle condizioni reali di piste, parchi e strutture nel periodo in cui viaggi.
Sulla costa keniota l'italiano è diffuso, mentre nei parchi dell'interno le guide lavorano soprattutto in inglese. Possiamo riservarne una di lingua italiana secondo disponibilità, quindi conviene chiederla subito.
Il viaggio privato si organizza per qualsiasi numero di persone, anche una sola. Lo stesso vale per i tour programmati indicati come partenza garantita, mentre gli altri gruppi richiedono un numero minimo di iscritti.
Dove andare
Il Paese offre ambienti molto diversi a poche ore di distanza l'uno dall'altro. Le riserve del sud ovest sono le più celebri, ma chi parte dal mare sceglie spesso i parchi dell'est. Ecco cosa distingue ciascuna area, così puoi capire quale combinazione ha senso per te.
La riserva più famosa
Praterie ondulate, grandi felini e, tra luglio e ottobre, le mandrie di gnu e zebre in arrivo dal Serengeti. Attorno alla riserva si trovano aree gestite con le comunità Maasai, dove i veicoli sono pochi.
Elefanti e Kilimanjaro
Paludi alimentate dalle nevi del Kilimanjaro, che svetta oltre il confine tanzaniano. Qui vivono grandi famiglie di elefanti e, nelle mattine limpide, la montagna fa da sfondo a ogni fotografia.
La terra rossa
Insieme formano una delle aree protette più vaste del Paese. La polvere color mattone tinge gli elefanti di rosso. Inoltre sono i parchi più vicini alla costa, raggiungibili in poche ore da Watamu, Malindi e Diani.
Fenicotteri e rinoceronti
Nakuru, Naivasha e Bogoria punteggiano il fondo della grande frattura africana. Nakuru è noto per i rinoceronti, Naivasha per le gite in barca tra gli ippopotami. Il sistema dei laghi è Patrimonio UNESCO dal 2011.
Il nord arido
Paesaggi asciutti attraversati dal fiume Ewaso Ng'iro e specie che altrove non si incontrano, come la zebra di Grevy e la giraffa reticolata. È una zona meno frequentata, adatta a chi torna nel Paese.
Il mare dopo la savana
Sabbia chiara, barriera corallina e parchi marini protetti. Diani si trova a sud di Mombasa, Watamu e Malindi più a nord. Infatti molti italiani scelgono proprio queste località per chiudere il viaggio.
Il Monte Kenya, seconda vetta del continente, si affronta con trekking di più giorni. L'arcipelago di Lamu conserva invece una città swahili iscritta nella lista UNESCO. La Farnesina raccomanda di raggiungerlo soltanto in aereo.
Quando andare
Trovandosi a cavallo dell'equatore, il Paese si visita in ogni mese. Tuttavia le due stagioni delle piogge cambiano molto il paesaggio e la facilità di spostamento, perciò la scelta dipende da cosa desideri vedere e da quanto contano per te tariffe e affollamento.
| Periodo | Stagione | Presenze | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|---|
| Da giugno a ottobre | Secca | Alte | Erba bassa e animali concentrati vicino all'acqua. Tra luglio e ottobre gli gnu raggiungono il Masai Mara. È il periodo più richiesto, quindi serve prenotare con molto anticipo. |
| Novembre e dicembre | Piccole piogge | Medie | Rovesci brevi, spesso nel pomeriggio. La savana torna a colorarsi e i visitatori calano. Fa eccezione il periodo delle feste, molto ricercato soprattutto sulla costa. |
| Gennaio e febbraio | Asciutta e calda | Medie | Cielo terso, temperature elevate e buone condizioni di osservazione in quasi tutti i parchi. Mare calmo e limpido, adatto allo snorkeling. |
| Da marzo a maggio | Grandi piogge | Basse | Precipitazioni abbondanti, con possibili allagamenti e piste difficili. In compenso i prezzi sono i più bassi dell'anno. Alcune strutture chiudono per manutenzione. |
Le piogge non seguono un calendario preciso e gli spostamenti delle mandrie dipendono da esse. Di conseguenza nessun operatore serio può promettere un attraversamento del fiume Mara in un giorno stabilito.
Meglio agosto o gennaio? Ad agosto il Masai Mara ospita la Grande Migrazione, ma anche il maggior numero di veicoli. A gennaio invece i parchi sono più tranquilli e la costa è nel suo momento migliore. Sono due viaggi diversi e la scelta dipende da ciò che vuoi portarti a casa.
Guida e formule di viaggio
È una richiesta frequente e ha una sua logica. Una buona guida legge le tracce, spiega i comportamenti degli animali e racconta il Paese, quindi capirla fino in fondo migliora ogni uscita.
Sulla costa l'italiano è molto diffuso, come ricorda anche la Farnesina. Nei parchi dell'interno, però, le guide professionali lavorano soprattutto in inglese. Quelle di lingua italiana esistono, ma nei mesi di punta vengono riservate presto. Possiamo metterne una a tua disposizione su richiesta e secondo disponibilità. Se per te è decisivo, scrivilo nel primo messaggio.
Veicolo e guida sono dedicati soltanto a te e ai tuoi compagni. Orari e soste si decidono insieme giorno per giorno. Inoltre si organizza in qualsiasi data e per qualsiasi numero di partecipanti, anche per una sola persona.
Date fisse, itinerario definito e mezzo condiviso con altri viaggiatori, a un costo più contenuto. Alcuni di questi tour sono indicati come partenza garantita e si svolgono anche con un solo iscritto. Gli altri, invece, vengono confermati al raggiungimento del numero minimo previsto dal programma.
Chi soggiorna a Watamu, Malindi o Diani può aggiungere due o tre giorni nello Tsavo, oppure raggiungere Amboseli e il Masai Mara con un volo interno. È una soluzione comoda, purché organizzata con operatori autorizzati e non con intermediari improvvisati in spiaggia.
Lodge in muratura oppure campi tendati con letto vero e bagno privato, dentro le aree protette o appena fuori. Le nostre proposte sono suddivise per categoria, a partire da Easy e Standard fino alle soluzioni di livello superiore.
La cifra dipende da durata, stagione, categoria delle strutture e numero di persone che condividono il veicolo. Per orientarti, queste sono le fasce che si incontrano oggi sul mercato.
Prezzi di partenza rilevati online a ottobre 2026 presso operatori che propongono la destinazione sul mercato italiano, voli internazionali esclusi. Non sono tariffe ChiAma Viaggiare. Il costo del tuo viaggio è quello del preventivo scritto, che specifica la categoria delle strutture.
Richiedi un preventivoCome lavoriamo
Ogni programma riporta nel dettaglio le voci comprese e quelle escluse. In linea generale, un itinerario nei parchi kenioti costruito con noi prevede questi elementi.
Fuoristrada o minibus con tetto apribile, a uso privato oppure condiviso secondo la formula scelta. Il tipo di mezzo è sempre indicato nel programma.
Colazione, pranzo e cena nei giorni trascorsi nei parchi. Segnalando per tempo intolleranze o diete particolari, le strutture si organizzano. Le bevande sono in genere a parte.
Le tariffe di accesso a parchi e riserve previste dall'itinerario sono già calcolate nel preventivo, così conosci la spesa prima di partire.
Una persona del nostro gruppo segue la pratica dalla prima richiesta al rientro e resta raggiungibile anche mentre sei in viaggio.
Esperienze
Le uscite in veicolo restano il centro del viaggio. Esistono però attività che offrono un punto di vista diverso e che conviene prevedere fin dall'inizio, perché i posti sono limitati.
Decollo prima dell'alba sopra il Masai Mara e colazione nella prateria all'atterraggio. Ha un costo importante e dipende dal meteo.
Nelle aree comunitarie attorno alle riserve si può uscire a piedi con guide locali. Si notano così impronte, piante e insetti che dal veicolo sfuggono.
Visite ai villaggi da organizzare con accordi chiari e compensi dichiarati per chi accoglie, evitando le soste improvvisate lungo la strada.
La capitale ha un parco nazionale alle porte della città, con rinoceronti e leoni sullo sfondo dei grattacieli, oltre a centri che si occupano di elefanti orfani e giraffe.
A Watamu, Malindi e nel sud verso Kisite si fa snorkeling in acque protette, tra coralli, tartarughe e, con un po' di fortuna, delfini.
La cima escursionistica di Punta Lenana si raggiunge in quattro o cinque giorni. Serve una buona forma fisica e il giusto tempo per abituarsi alla quota.
Savana e oceano
È la formula più amata dagli italiani, anche per i viaggi di nozze. Di solito si comincia dai parchi, con sveglie presto e lunghe ore di pista. Poi si scende verso l'oceano, dove ci si riposa davvero.
Dal Masai Mara e da Amboseli si arriva sulla costa con voli interni, mentre dallo Tsavo bastano poche ore di strada. Chi preferisce può fare il contrario e inserire un breve safari durante il soggiorno balneare.
Per il mare consigliamo almeno quattro o cinque notti. Considera inoltre le maree, che in alcune ore ritirano l'acqua per centinaia di metri. La scelta della spiaggia quindi conta più di quanto si pensi.
La Farnesina invita a esercitare particolare cautela durante i soggiorni sulla costa e suggerisce di limitare i viaggi non essenziali nella città di Mombasa. Sconsiglia inoltre in modo netto i tragitti via terra tra Malindi e Lamu.
La popolazione costiera è in prevalenza musulmana. Fuori dalla spiaggia è quindi gradito un abbigliamento che copra spalle e ginocchia.
Durante l'alta stagione alcuni vettori charter italiani collegano direttamente l'Italia con Mombasa. Gli operativi cambiano ogni anno e vanno verificati al momento della prenotazione.
Prima di partire
Norme d'ingresso e indicazioni sanitarie possono cambiare con poco preavviso. Per questo ti invitiamo a controllare sempre le fonti ufficiali nelle settimane che precedono il volo.
Dal primo gennaio 2024 il visto non è più richiesto. Serve però l'autorizzazione elettronica eTA, da ottenere prima della partenza sul portale ufficiale del governo keniota. Costa circa 30 euro, vale per un solo viaggio e richiede alcuni giorni lavorativi. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua e una pagina libera. Verifica gli aggiornamenti su viaggiaresicuri.it.
Il certificato contro la febbre gialla è obbligatorio per chi arriva da un Paese a rischio, anche dopo uno scalo superiore alle dodici ore. La malaria è presente sulla costa, attorno al lago Vittoria e in alcuni parchi, soprattutto con le piogge. Pertanto la profilassi va concordata con un medico prima della partenza.
La Farnesina segnala un livello elevato di criminalità nelle grandi città e sconsiglia le zone di confine con la Somalia, comprese alcune contee del nord est. A chi visita i parchi raccomanda di tenersi informato e di affidarsi a operatori professionali. La scheda ufficiale va riletta poco prima di partire.
La moneta è lo scellino keniota. Il cambio va effettuato soltanto presso banche, alberghi e uffici autorizzati. Dollari ed euro in banconote recenti si cambiano senza difficoltà, mentre le carte funzionano nelle città e nelle strutture principali. La mancia a guide e personale è una consuetudine diffusa.
Una SIM locale o una eSIM coprono bene città e strade principali, mentre nei parchi il segnale è discontinuo. Molte strutture offrono il Wi-Fi nelle aree comuni. Le prese sono di tipo G, a tre lamelle, dunque occorre un adattatore.
Gli scali internazionali sono Nairobi e Mombasa. Nairobi si raggiunge con un cambio in Europa, in Medio Oriente o ad Addis Abeba. Il volo intercontinentale si acquista in autonomia e possiamo indicarti gli orari più comodi rispetto al programma.
Secondo quanto riporta la Farnesina, dal 5 ottobre 2026 gli stranieri che entrano in Kenya devono stipulare una polizza sanitaria di viaggio presso una compagnia assicurativa locale. Il costo indicato è di 44 dollari più le imposte e l'acquisto avviene tramite il portale governativo, anche separatamente dalla eTA.
Questa copertura non ha nulla a che vedere con l'assicurazione di viaggio stipulata in Italia, quindi una non sostituisce l'altra. Il nostro consiglio è partire con entrambe. La prima serve per l'ingresso nel Paese. La seconda, facoltativa ma raccomandata, copre voci come annullamento, bagaglio e rimpatrio sanitario.
Trattandosi di una norma recente, le modalità possono cambiare. Se vuoi approfondire, leggi la nostra pagina sull'assicurazione di viaggio.
Bagaglio
Poche cose, scelte bene. Sui voli interni verso le piste dei parchi il bagaglio ammesso è di solito un borsone morbido di peso ridotto, perciò conviene puntare sull'essenziale.
Conoscere il Paese
Attraversato dall'equatore e affacciato sull'Oceano Indiano, questo Stato dell'Africa orientale riunisce savane, altopiani, laghi vulcanici e deserti. Fermarsi alla sola fauna vorrebbe dire trascurare gran parte della sua identità.
| Nome ufficiale | Repubblica del Kenya |
| Capitale | Nairobi |
| Seconda città | Mombasa |
| Abitanti | Oltre 50 milioni |
| Lingue ufficiali | Inglese e kiswahili |
| Moneta | Scellino keniota |
| Fuso orario | Un'ora avanti rispetto all'Italia in estate, due in inverno |
| Vetta più alta | Monte Kenya, 5.199 metri |
Confina con Tanzania, Uganda, Sud Sudan, Etiopia e Somalia. La Rift Valley lo taglia da nord a sud, formando una catena di laghi e vulcani. A ovest tocca il lago Vittoria, a est si apre sull'oceano.
Vi convivono più di quaranta gruppi etnici. Kikuyu, Luhya, Kalenjin e Luo sono i più numerosi, mentre Maasai e Samburu sono i più noti ai viaggiatori. Sulla costa, invece, secoli di scambi con Arabia, Persia e India hanno dato forma alla cultura swahili.
Ugali, una polenta di mais bianco, carne alla griglia chiamata nyama choma e verdure saltate sono la base della tavola nell'interno. Lungo l'oceano compaiono pesce, latte di cocco e riso speziato. Tè e caffè degli altopiani sono tra i prodotti più conosciuti.
Sulle rive del lago Turkana sono stati rinvenuti fossili fondamentali per ricostruire l'origine dell'uomo. Molto più tardi fiorirono le città mercantili swahili, da Lamu a Mombasa. Colonia britannica dalla fine dell'Ottocento, il Paese ottenne l'indipendenza nel 1963 con Jomo Kenyatta.
Patrimonio UNESCO
Tre naturali e cinque culturali. Alcuni rientrano negli itinerari classici, altri richiedono una deviazione che vale il tempo speso.
| Sito | Tipo | Iscrizione |
|---|---|---|
| Parco Nazionale e Foresta naturale del Monte Kenya | Naturale | 1997 |
| Parchi nazionali del lago Turkana | Naturale | 1997 |
| Città vecchia di Lamu | Culturale | 2001 |
| Foreste sacre dei Kaya dei Mijikenda | Culturale | 2008 |
| Fort Jesus a Mombasa | Culturale | 2011 |
| Sistema dei laghi del Kenya nella Rift Valley | Naturale | 2011 |
| Sito archeologico di Thimlich Ohinga | Culturale | 2018 |
| Città storica e sito archeologico di Gedi | Culturale | 2024 |
Sul campo
Il turismo porta lavoro, ma mette anche sotto pressione riserve, coste e villaggi. Alcune attenzioni dipendono direttamente da chi viaggia, altre sono obblighi di legge.
Si resta sul veicolo, si mantiene la distanza indicata dalla guida e non si offre mai cibo agli animali. Inoltre uscire dalle piste è vietato dai regolamenti di parchi e riserve.
Prima di fotografare qualcuno si chiede il permesso. Nei mercati conviene acquistare oggetti realizzati sul posto, direttamente da chi li produce.
Sono vietati i sacchetti di plastica, il fumo nei luoghi pubblici e l'uso di droni senza autorizzazione. Avorio, coralli, conchiglie e gusci di tartaruga non si possono acquistare né esportare. La legge keniota, infine, punisce i rapporti tra persone dello stesso sesso.
Chi siamo
ChiAma Viaggiare è il marchio di T&T Travel Srl, tour operator italiano che si occupa soltanto di Africa. Dietro ogni programma in Kenya c'è l'esperienza di chi lavora nel continente da oltre trent'anni.
Oltre trent'anni di lavoro in Africa ci hanno insegnato che ogni Paese ha tempi e regole proprie. Di conseguenza sappiamo dirti anche quando una tappa famosa non fa al caso tuo.
Ci appoggiamo a corrispondenti selezionati che operano nei Paesi di destinazione, perciò le informazioni su strade, meteo e disponibilità arrivano da chi è sul posto.
Registrazione presso il Ministero del Turismo n. 0048150/24 e iscrizione alla Regione Lazio n. 5498, con polizza di responsabilità civile e fondo di garanzia previsti dalla legge.
Durata, stagione, livello di comfort e budget si definiscono insieme. Solo dopo arriva un programma scritto, con le voci comprese ed escluse indicate chiaramente.
Domande frequenti
Abbiamo raccolto i dubbi più comuni dei viaggiatori italiani, con risposte brevi e dirette.
Da giugno a ottobre il clima è secco e gli animali si radunano vicino all'acqua. Tra luglio e ottobre, inoltre, le mandrie di gnu si trovano nel Masai Mara. Gennaio e febbraio sono un'ottima alternativa, con meno visitatori. Con le tue date possiamo dirti quali parchi conviene privilegiare.
Per Masai Mara, laghi della Rift Valley e Amboseli servono sette o otto giorni. Aggiungendo il mare si arriva a dieci o dodici. Chi soggiorna sulla costa può invece dedicare due o tre giorni allo Tsavo. Ti aiutiamo a scegliere la formula adatta al tempo che hai.
Sul mercato italiano un programma di dieci giorni tra parchi e mare parte in genere da 2.500 a 4.700 euro a persona, voli esclusi. Le proposte di livello alto superano gli 8.000 euro. Sono valori rilevati online e non tariffe nostre. Il preventivo scritto che ti inviamo elenca ogni voce e la categoria delle strutture.
Sì, su richiesta e secondo disponibilità. Sulla costa l'italiano è diffuso, mentre nei parchi dell'interno le guide di lingua italiana sono poche e molto richieste tra luglio e ottobre. Indicalo nel primo messaggio e verifichiamo subito le tue date.
No, dal primo gennaio 2024 il visto è stato sostituito dalla eTA, un'autorizzazione elettronica da richiedere sul portale ufficiale prima della partenza. Costa circa 30 euro e vale per un solo viaggio. Occorre un passaporto con almeno sei mesi di validità. Prima di partire ricordiamo a ogni cliente documenti e scadenze.
Sì. La Farnesina riporta che dal 5 ottobre 2026 è obbligatoria una polizza sanitaria emessa da una compagnia locale, al costo di 44 dollari più imposte. È distinta dall'assicurazione italiana, che resta consigliata perché copre annullamento, bagaglio e rimpatrio sanitario. Ti indichiamo come procedere per entrambe.
Per chi parte dall'Italia non risultano vaccinazioni obbligatorie. Il certificato contro la febbre gialla serve a chi proviene da un Paese a rischio o vi fa un lungo scalo. La profilassi antimalarica va valutata con un medico, perché dipende dalla persona, dalle zone visitate e dal periodo.
Nei parchi si viaggia con guide professionali e regole precise. Nelle grandi città e in alcune zone servono invece più attenzioni, e le aree di confine con la Somalia sono sconsigliate dalla Farnesina. La situazione può cambiare, perciò va sempre letta la scheda aggiornata su viaggiaresicuri.it. Durante il soggiorno il nostro referente resta raggiungibile.
Sì. Lo Tsavo Est si raggiunge in poche ore di strada e si visita in due o tre giorni. Per Amboseli e il Masai Mara conviene invece un volo interno. È importante affidarsi a operatori autorizzati, con veicoli e guide in regola.
Sì, molte famiglie lo fanno. Conviene scegliere tappe brevi, strutture con spazi adatti e un veicolo privato, così gli orari si adattano ai più piccoli. Alcune attività prevedono però un'età minima. Per la profilassi è necessario il parere del pediatra.
Leoni, elefanti e bufali si incontrano con grande frequenza. Il leopardo richiede più fortuna e il rinoceronte vive in poche aree protette, ad esempio attorno al lago Nakuru. Trattandosi di animali liberi, nessuno può promettere un avvistamento. Un itinerario ben costruito, però, aumenta le probabilità.
L'ecosistema della Grande Migrazione è lo stesso e si estende su entrambi i Paesi. Il Kenya ha distanze più brevi e una costa facile da abbinare, mentre la Tanzania offre spazi più vasti. Lavorando in tutti e due, possiamo consigliarti senza preferenze di parte.
Il privato lascia libertà su orari e soste e si organizza in qualsiasi data. Il gruppo costa meno e piace a chi ama condividere l'esperienza, ma segue un programma fisso. Tra i tour programmati, quelli indicati come partenza garantita si svolgono anche con un solo iscritto.
Ci occupiamo soltanto di Africa e lo facciamo da oltre trent'anni, con corrispondenti locali selezionati. Ogni proposta viene costruita dopo aver ascoltato le tue esigenze e riporta con chiarezza cosa è compreso. Inoltre hai un unico referente, dalla prima richiesta fino al rientro.
Raccontaci il periodo che hai in mente, quante persone partono e che tipo di esperienza cerchi. Rispondiamo personalmente a ogni richiesta, di norma entro uno o due giorni lavorativi.
Richiedi il tuo itinerario