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Uganda

Anteprima - Viaggio in Uganda

Viaggio in Uganda

Un viaggio in Uganda ruota quasi sempre attorno a un'ora, quella trascorsa nella foresta di Bwindi davanti a una famiglia di gorilla di montagna. Attorno a quell'incontro, però, ci sono scimpanzé, savane, laghi vulcanici e il Nilo che precipita nelle cascate Murchison. In questa guida trovi itinerari, stagioni, costi, permessi e indicazioni pratiche, con le informazioni tratte dalle fonti ufficiali.

3siti Patrimonio UNESCO
5.109 mla Cima Margherita, sul Rwenzori
1 orail tempo concesso accanto ai gorilla
2 stagionisecche ogni anno

In breve

Le risposte rapide prima di partire

Chi ha poco tempo trova qui l'essenziale. Ogni voce viene poi approfondita nelle sezioni successive della pagina.

Periodo consigliato
Da giugno ad agosto e da dicembre a febbraio, i mesi più asciutti
Durata ideale
Da 10 a 12 giorni per gorilla, scimpanzé e un parco di savana
Costo indicativo
Sul mercato da circa 3.300 a 5.100 euro a persona per 10 o 11 giorni, voli esclusi
Visto
Obbligatorio, da richiedere online prima della partenza
Permesso gorilla
A numero chiuso, da prenotare con molti mesi di anticipo
Guida in italiano
Disponibile su richiesta e secondo disponibilità

Permessi prenotati per tempo

I posti per l'incontro con i gorilla sono limitati ogni giorno. Tramite corrispondenti locali selezionati verifichiamo la disponibilità prima di costruire il resto del percorso.

Guida che parla italiano su richiesta

Le guide ugandesi lavorano in inglese. Per viaggi privati e alcuni tour di gruppo possiamo riservarne una di lingua italiana, secondo disponibilità.

Si parte anche da soli

Chi viaggia per conto proprio può scegliere la formula privata, che non prevede un numero minimo. Anche i tour programmati con partenza garantita si svolgono con un solo iscritto. Gli altri gruppi, invece, partono al raggiungimento del minimo previsto.

Dove andare

Cosa vedere durante un viaggio in Uganda

La maggior parte degli itinerari disegna un anello nel sud ovest, partendo da Entebbe. Alcuni salgono poi verso nord fino al Nilo. Le strade sono lente, quindi conviene non voler vedere tutto.

01

I gorilla di montagna

Foresta impenetrabile di Bwindi

Qui vive circa metà dei gorilla di montagna rimasti al mondo. Si cammina nella foresta con ranger e tracciatori, da una a diverse ore, fino a raggiungere una famiglia abituata alla presenza umana. Patrimonio UNESCO dal 1994.

02

La capitale dei primati

Parco Nazionale di Kibale

Foresta pluviale che ospita tredici specie di primati. L'incontro con gli scimpanzé avviene a piedi, in piccoli gruppi guidati. Nelle vicinanze si visitano paludi ricche di uccelli e laghi craterici.

03

Savana e canali

Parco Queen Elizabeth

Pianure, crateri e il canale di Kazinga, che si percorre in barca tra ippopotami ed elefanti. Nel settore di Ishasha i leoni salgono talvolta sui fichi. La Farnesina raccomanda la massima cautela in quest'area.

04

Il Nilo in una gola

Cascate Murchison

Il fiume si stringe in una fenditura larga pochi metri e precipita per oltre quaranta. È il parco più grande del Paese, con giraffe, elefanti e una navigazione fino ai piedi del salto.

05

Acqua e colline

Lago Bunyonyi e Lago Mburo

Il primo è punteggiato di isolette tra pendii coltivati a terrazze, ideale per riposare dopo i gorilla. Il secondo è un piccolo parco con zebre e antilopi, sulla via del ritorno.

06

Le sorgenti del Nilo

Jinja

Sul lago Vittoria, dove il fiume inizia il suo corso. È il luogo delle attività in acqua, dal rafting al kayak, e una tappa piacevole a poche ore dalla capitale.

Kidepo e Rwenzori

Il remoto parco di Kidepo si trova nella regione della Karamoja, che la Farnesina invita a evitare o ad attraversare con particolare cautela. Lo stesso vale per l'area del Rwenzori e di Semuliki, vicina al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Queste tappe richiedono quindi una verifica aggiornata.

Quando andare

Qual è il periodo migliore per un viaggio in Uganda

Attraversato dall'equatore, il Paese ha temperature miti tutto l'anno grazie alla quota. Contano invece le piogge, che secondo la Farnesina cadono da marzo a maggio e da settembre a novembre. I gorilla si incontrano in ogni mese, ma con il fango i sentieri diventano più faticosi.

PeriodoStagionePresenzeCosa aspettarsi
Da giugno ad agostoSeccaAlteSentieri più asciutti nella foresta e animali visibili nelle savane. È il periodo più richiesto, quindi i permessi vanno prenotati con largo anticipo.
Da settembre a novembrePioggeBasseRovesci frequenti, spesso concentrati in alcune ore. Meno visitatori e più disponibilità di permessi. Ottimo momento per chi osserva gli uccelli.
Da dicembre a febbraioSecca e caldaMedieSeconda stagione asciutta, con buone condizioni in tutto il Paese. Nel nord fa più caldo.
Da marzo a maggioGrandi pioggeBasseLe precipitazioni più abbondanti dell'anno. Alcune piste diventano difficili e i tempi di percorrenza si allungano. I prezzi delle strutture scendono.

A Bwindi può piovere in qualsiasi mese, trattandosi di foresta pluviale. Abbigliamento impermeabile e scarponi sono quindi sempre necessari.

La domanda che riceviamo più spesso

Quanto è faticoso l'incontro con i gorilla? Dipende da dove si trova la famiglia quel giorno. Può bastare un'ora di cammino oppure servirne quattro, su pendii ripidi e scivolosi. Si possono ingaggiare portatori locali, che aiutano nei passaggi difficili.

Permessi e formule di viaggio

Viaggio in Uganda per vedere i gorilla, come funziona

Ogni famiglia di gorilla riceve un solo gruppo ristretto di visitatori al giorno, per un'ora al massimo. Il permesso è nominativo, ha un costo elevato fissato dall'autorità ugandese dei parchi e viene aggiornato periodicamente. Senza permesso non si entra, perciò è la prima cosa da bloccare.

È prevista un'età minima e chi ha sintomi influenzali può essere escluso, perché i gorilla sono vulnerabili alle malattie umane. Durante l'incontro si mantiene la distanza indicata dai ranger e, di norma, si indossa la mascherina.

Viaggio privato

Mezzo e accompagnatore restano a tua disposizione per l'intero percorso, quindi tappe e ritmi si adattano a te. Si parte nella data che preferisci e non esiste un numero minimo di persone. Su richiesta e secondo disponibilità, la guida può parlare italiano.

Tour di gruppo programmato

Calendario stabilito, percorso già tracciato e spese divise tra i partecipanti. I tour segnalati come partenza garantita si effettuano anche con un solo iscritto, mentre per gli altri la conferma arriva quando si raggiunge il minimo indicato.

In auto o con voli interni

Da Entebbe a Bwindi servono otto o nove ore di strada, di solito divise in due tappe. Piccoli aerei collegano le piste vicine ai parchi e fanno risparmiare tempo, con un costo maggiore.

Dove si dorme

Lodge ai margini della foresta, campi tendati nelle savane e piccoli hotel sui laghi. Ogni programma indica la categoria delle strutture, da Easy e Standard fino ai livelli superiori, così sai in anticipo che cosa aspettarti.

Quanto costa un viaggio in Uganda

Il permesso per i gorilla e quello per gli scimpanzé pesano molto sul totale. Contano poi il numero di partecipanti, che divide il costo del veicolo, e la categoria dei lodge.

Tour di gruppoda 3.300 a 3.500 euro a persona, da 10 a 11 giorni
Viaggio privatoda 4.250 a 5.100 euro a persona, da 10 a 11 giorni

Prezzi di partenza rilevati online a ottobre 2026 presso operatori che propongono la destinazione sul mercato italiano, voli internazionali esclusi. Non sono tariffe ChiAma Viaggiare. Il costo del tuo viaggio è quello del preventivo scritto, che specifica la categoria delle strutture.

Richiedi un preventivo

Quanti giorni servono

Solo gorilla, da Entebbe o Kigali4 o 5 giorni
Gorilla e scimpanzé7 o 8 giorni
Anello del sud ovest10 o 12 giorni
Con le cascate Murchison13 o 15 giorni

Come lavoriamo

Cosa comprende di solito il viaggio

Ogni programma elenca le voci comprese e quelle escluse. In linea generale, un itinerario ugandese costruito con noi prevede questi elementi.

Fuoristrada con autista e guida

Veicolo con tetto apribile, adatto alle piste di montagna, a uso privato o condiviso secondo la formula scelta.

Pasti durante il percorso

Colazioni, pranzi e cene compresi sono indicati tappa per tappa. Diete particolari e intolleranze vanno comunicate al momento della richiesta. Di norma le bevande restano escluse.

Permessi e ingressi

Il preventivo indica con chiarezza se i permessi per gorilla e scimpanzé sono compresi e a quale tariffa, insieme agli ingressi nei parchi.

Un referente dall'inizio alla fine

Dal primo contatto fino al ritorno parli sempre con la stessa persona, reperibile anche durante il soggiorno.

Esperienze

Cosa fare in Uganda oltre ai gorilla

Limitarsi a Bwindi significherebbe attraversare il Paese senza vederlo. Queste sono le esperienze che più spesso completano il programma.

Incontro con gli scimpanzé

A Kibale si seguono a piedi i gruppi abituati, che si muovono veloci tra il suolo e la volta della foresta. È un'esperienza molto diversa da quella con i gorilla.

Navigazione sul canale di Kazinga

Due ore in barca tra ippopotami, bufali, coccodrilli e centinaia di uccelli che si radunano sulle rive.

Ai piedi delle cascate Murchison

Si risale il Nilo in battello fino alla base del salto. Chi vuole può proseguire a piedi fino alla sommità.

Rinoceronti a piedi

In un santuario lungo la strada per il nord si avvicinano i rinoceronti bianchi accompagnati dai ranger, nell'ambito di un progetto di reintroduzione.

Scimmie dorate e vulcani

Nel piccolo parco di Mgahinga, al confine con Ruanda e Congo, vive la rara scimmia dorata. Si può anche salire su uno dei vulcani spenti.

Vita di comunità

Passeggiate nei villaggi attorno ai parchi, visite alle piantagioni di tè e caffè e incontri con i Batwa, antichi abitanti della foresta.

Estensioni

Uganda e Ruanda nello stesso viaggio

I due Paesi condividono la catena dei vulcani Virunga e la frontiera si attraversa in poche ore. Molti viaggiatori atterrano a Kigali, in Ruanda, perché dista da Bwindi circa metà del tempo rispetto a Entebbe.

Esiste un visto turistico valido per Uganda, Ruanda e Kenya. Di conseguenza è possibile combinare gorilla, savane e, volendo, qualche giorno sull'oceano keniota.

Altri preferiscono chiudere con Zanzibar o con la costa del Kenya, raggiungibili in aereo da Entebbe con uno scalo.

Leggi locali da conoscere

La legge ugandese punisce con pene molto severe i rapporti tra persone dello stesso sesso. La Farnesina lo segnala espressamente a chi intende visitare il Paese.

L'ultimo sabato di ogni mese, dalle sette alle dieci del mattino, la circolazione non essenziale è sospesa per la giornata nazionale di pulizia. È inoltre vietato fotografare installazioni militari e sedi di polizia.

Prima di partire

Visto, salute e informazioni pratiche

Norme d'ingresso e indicazioni sanitarie possono cambiare con poco preavviso. Per questo ti invitiamo a controllare sempre le fonti ufficiali nelle settimane che precedono il volo.

Visto e passaporto

Il visto è obbligatorio e va richiesto prima della partenza sul portale ufficiale dell’immigrazione ugandese. Il costo varia da 50 a 200 dollari secondo il tipo. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua. Verifica gli aggiornamenti su viaggiaresicuri.it.

Vaccinazioni e malaria

Secondo la Farnesina la vaccinazione contro la febbre gialla non è più obbligatoria per l'ingresso, ma può essere richiesta da altri Paesi a chi proviene dall'Uganda. La malaria è endemica e la profilassi va concordata con il medico. Sono consigliate anche le vaccinazioni contro epatite A e B e tifo.

Situazione sanitaria

Nel Paese si verificano periodicamente focolai di febbri emorragiche. La Farnesina cita un'emergenza legata al virus Ebola tra Repubblica Democratica del Congo e Uganda e rimanda agli aggiornamenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Prima di partire è quindi indispensabile controllare le fonti ufficiali.

Sicurezza

La Farnesina segnala un rischio costante di attentati, più alto nelle zone di frontiera con Congo e Sud Sudan, e raccomanda massima cautela nel Parco Queen Elizabeth dopo l'attacco del 2023. Consiglia inoltre di viaggiare solo di giorno e di affidarsi ad agenzie affidabili.

Denaro e pagamenti

La moneta è lo scellino ugandese. Conviene portare dollari o euro in contanti da cambiare sul posto. Le carte, preferibilmente Visa e Mastercard, sono accettate soprattutto nelle città e nelle strutture di fascia alta.

Come arrivare dall'Italia

L'aeroporto internazionale è Entebbe, sul lago Vittoria, raggiungibile con uno scalo in Europa, nel Golfo o in Africa orientale. Due ore avanti rispetto all'Italia in inverno, una in estate. Il volo si acquista in autonomia.

Assicurazione di viaggio, facoltativa ma raccomandata

Per questo Paese la Farnesina non segnala una polizza locale obbligatoria. Raccomanda però di stipulare, prima della partenza, un'assicurazione che copra le spese mediche e l'eventuale rimpatrio sanitario o trasferimento aereo in un altro Paese.

Fuori dalla capitale l'assistenza sanitaria è molto limitata e per le emergenze gravi si ricorre al trasferimento aereo verso Nairobi, Johannesburg o l'Europa. La polizza deve quindi comprendere l'evacuazione sanitaria.

Consigliamo inoltre di valutare le garanzie per annullamento e bagaglio. Se vuoi approfondire, leggi la nostra pagina sull'assicurazione di viaggio.

Bagaglio

Cosa mettere in valigia

Per la foresta serve un equipaggiamento diverso da quello dei safari. Meglio prevederlo con cura, perché sul posto non si trova facilmente.

Per la foresta

  • Scarponi da trekking alti e già usati
  • Pantaloni lunghi e robusti
  • Guanti da giardinaggio per la vegetazione
  • Giacca impermeabile
  • Ghette o calze lunghe

Fotografia

  • Obiettivo luminoso, nella foresta c'è poca luce
  • Niente flash, è vietato con i primati
  • Batterie e schede di scorta
  • Sacca impermeabile

Salute

  • Repellente per insetti
  • Mascherine per l'incontro con i gorilla
  • Farmaci personali
  • Profilassi antimalarica, se prescritta

Utile da avere

  • Zaino piccolo da giornata
  • Borraccia
  • Contanti in dollari recenti
  • Copie del passaporto e del visto

Conoscere il Paese

L'Uganda in breve

Senza sbocco sul mare ma ricco di acqua, il Paese si estende tra il lago Vittoria, il Nilo e le montagne al confine con il Congo. Winston Churchill lo definì la perla dell'Africa.

Nome ufficialeRepubblica dell'Uganda
CapitaleKampala
Aeroporto principaleEntebbe
AbitantiOltre 45 milioni
Lingua ufficialeInglese. Molto diffuso il luganda
MonetaScellino ugandese
GuidaA sinistra
Vetta più altaCima Margherita, 5.109 metri

Qualche parola in luganda

Oli otyacome stai
Webalegrazie
Ssebosignore
Nnyabosignora
Kaleva bene
Werabaarrivederci

Dove si trova

Confina con Kenya, Tanzania, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan. Gran parte del territorio è un altopiano sopra i mille metri, il che rende il clima più fresco di quanto la latitudine farebbe pensare.

Popoli e culture

Vi si parlano decine di lingue. I Baganda, il gruppo più numeroso, danno il nome al Paese e conservano un regno tradizionale. Nel sud ovest vivono i Batwa, un tempo cacciatori della foresta.

Cucina

Il matoke, banana da cuocere ridotta in purea, è il piatto più tipico, servito con salsa di arachidi o stufati. Per strada si mangia il rolex, una frittata arrotolata in una focaccia sottile.

Un legame con l'Italia

La vetta più alta del Rwenzori fu raggiunta per la prima volta nel 1906 dalla spedizione di Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi, che la dedicò alla regina Margherita. Protettorato britannico dalla fine dell'Ottocento, l'Uganda divenne indipendente nel 1962.

Patrimonio UNESCO

I tre siti Patrimonio Mondiale

Due naturali e uno culturale. Il primo è la ragione per cui la maggior parte dei viaggiatori arriva fin qui.

SitoTipoIscrizione
Parco Nazionale impenetrabile di BwindiNaturale1994
Parco Nazionale dei Monti RwenzoriNaturale1994
Tombe dei re del Buganda a KasubiCulturale2001

Sul campo

Primati, persone e regole da rispettare

Gorilla e scimpanzé condividono con noi gran parte del patrimonio genetico e possono contrarre le nostre malattie. Le regole servono prima di tutto a proteggerli.

Con i primati

Si resta alla distanza indicata dai ranger, non si mangia né si beve in loro presenza e non si usa il flash. Chi è raffreddato o ha la febbre deve rinunciare.

Con le persone

Ingaggiare un portatore locale è un aiuto concreto alle famiglie che vivono ai margini del parco. Prima di fotografare qualcuno si chiede sempre il permesso.

Norme locali

Il possesso di droghe è punito con il carcere. Non si fotografano caserme e posti di polizia. I mototaxi, chiamati boda boda, sono considerati dalla Farnesina ad alto rischio.

Chi siamo

Trent'anni di Africa al servizio del tuo viaggio

Dietro il marchio ChiAma Viaggiare c'è T&T Travel Srl, tour operator italiano dedicato esclusivamente all'Africa. Le proposte in Uganda nascono da oltre trent'anni di lavoro sul continente.

30+anni di lavoro in Africa
23Paesi africani conosciuti sul campo
1referente dedicato per ogni pratica

Esperienza diretta del continente

Oltre trent'anni di lavoro in Africa ci hanno insegnato che ogni Paese ha tempi e regole proprie. Di conseguenza sappiamo dirti anche quando una tappa famosa non fa al caso tuo.

Una rete di corrispondenti locali

Ci appoggiamo a corrispondenti selezionati che operano nei Paesi di destinazione, perciò le informazioni su strade, meteo e disponibilità arrivano da chi è sul posto.

Operatore autorizzato e verificabile

Registrazione presso il Ministero del Turismo n. 0048150/24 e iscrizione alla Regione Lazio n. 5498, con polizza di responsabilità civile e fondo di garanzia previsti dalla legge.

Prima si ascolta, poi si propone

Durata, stagione, livello di comfort e budget si definiscono insieme. Solo dopo arriva un programma scritto, con le voci comprese ed escluse indicate chiaramente.

Contenuto a cura di Walter Rubeo Fondatore e Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, da oltre trent'anni al lavoro nel turismo in Africa

Domande frequenti

Le domande di chi sta organizzando la partenza

Abbiamo raccolto i dubbi più comuni dei viaggiatori italiani, con risposte brevi e dirette.

Qual è il periodo migliore per un viaggio in Uganda?

Da giugno ad agosto e da dicembre a febbraio, quando piove meno e i sentieri sono più praticabili. I gorilla si incontrano comunque tutto l'anno. Nelle stagioni delle piogge ci sono meno visitatori e più permessi disponibili. Ti consigliamo in base alle tue date.

Quanti giorni servono?

Per gorilla, scimpanzé e un parco di savana servono dieci o dodici giorni. Chi ha poco tempo può concentrarsi sui gorilla in quattro o cinque giorni, arrivando anche dal Ruanda. Costruiamo il percorso sui tempi reali di strada.

Quanto costa un viaggio in Uganda?

Sul mercato italiano i tour di gruppo di dieci o undici giorni partono da circa 3.300 a 3.500 euro a persona, voli esclusi. I viaggi privati vanno da 4.250 a 5.100 euro. Sono valori rilevati online e non tariffe nostre. Il nostro preventivo specifica se i permessi sono compresi.

Quanto costa il permesso per i gorilla?

La tariffa è stabilita dall'autorità ugandese dei parchi, è alta e viene rivista periodicamente. Per questo non indichiamo una cifra qui, ma la riportiamo aggiornata nel preventivo. I posti sono limitati, quindi conviene prenotare con molti mesi di anticipo.

Serve il visto per andare in Uganda?

Sì. Si richiede online prima della partenza e costa da 50 a 200 dollari secondo il tipo. Esiste anche un visto turistico valido per Uganda, Ruanda e Kenya. Il passaporto deve avere sei mesi di validità. Ricordiamo a ogni cliente documenti e scadenze.

L'Uganda è una meta sicura?

La Farnesina segnala un rischio di attentati, zone di frontiera da evitare e la necessità di massima cautela in alcune aree, tra cui il Parco Queen Elizabeth. È quindi indispensabile leggere la scheda aggiornata su viaggiaresicuri.it e affidarsi a operatori seri, che adattano il percorso alla situazione.

Che cosa bisogna sapere sulla situazione sanitaria?

Nel Paese si verificano focolai periodici di febbri emorragiche, tra cui Ebola, e la Farnesina rimanda agli aggiornamenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Prima di prenotare e prima di partire vanno consultate le fonti ufficiali. Ti segnaliamo le novità che riguardano il tuo itinerario.

Quali vaccinazioni servono?

La febbre gialla non è più obbligatoria per entrare, ma resta consigliabile perché altri Paesi possono chiederla a chi arriva dall'Uganda. Sono suggerite anche epatite A e B e tifo. La profilassi antimalarica va valutata con il medico.

Meglio vedere i gorilla in Uganda o in Ruanda?

In Uganda le famiglie abituate sono più numerose e la foresta è più fitta. In Ruanda il parco è più vicino all'aeroporto e i sentieri sono in genere meno impegnativi, ma il permesso costa di più. Lavorando in entrambi i Paesi, ti aiutiamo a scegliere.

C'è un'età minima per vedere i gorilla?

Sì, le autorità fissano un'età minima e non ammettono chi mostra sintomi di malattie respiratorie. Verifichiamo il regolamento in vigore al momento della prenotazione.

Si può avere una guida che parla italiano?

Sì, su richiesta e secondo disponibilità. Nella foresta l'attività è condotta dai ranger del parco, in inglese. Per il resto del percorso possiamo prevedere un accompagnatore di lingua italiana.

Serve un'assicurazione?

Non è obbligatoria, ma la raccomandiamo con evacuazione sanitaria compresa. Fuori da Kampala le strutture mediche sono molto limitate. Ti indichiamo le garanzie utili.

Meglio un viaggio privato o un tour di gruppo?

Dipende da quanto conta per te la flessibilità. Con la formula privata scegli data, ritmo e soste. In gruppo spendi meno e viaggi in compagnia, però il percorso è già stabilito. Le partenze garantite si effettuano anche con un unico iscritto.

Perché rivolgersi a ChiAma Viaggiare?

Lavoriamo esclusivamente sull'Africa da più di trent'anni e ci appoggiamo a corrispondenti locali scelti con cura. Prima ascoltiamo che cosa cerchi, poi prepariamo un programma scritto con le voci comprese ed escluse. Durante tutto il percorso parli con la stessa persona.

Costruiamo insieme il tuo viaggio in Uganda

Scrivici quando vorresti partire, in quanti siete e che cosa ti piacerebbe vedere. Ogni richiesta riceve una risposta personale, in genere nel giro di uno o due giorni lavorativi.

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