Parco dei Vulcani, prepararsi
La foresta dei Virunga è umida, fangosa e piena di ortiche. Sapere cosa indossare per il gorilla trekking rende la camminata più facile e lascia tutta l’attenzione per l’ora con i gorilla.
Da sapere
Il gorilla trekking si svolge sopra i duemila metri, su sentieri che attraversano bambù, felci e ortiche giganti. Al mattino l’aria è fresca, a metà giornata può fare caldo, e un acquazzone può arrivare in qualsiasi stagione.
Per questo cosa indossare per il gorilla trekking conta quanto l’allenamento. Strati leggeri che si tolgono e si rimettono, protezione dalla pioggia e dalle piante urticanti, scarpe che tengono sul fango.

Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e autorizzato dal Ministero del Turismo come esperto del Ruanda, dove lavoriamo con una nostra società.
Dalla testa ai piedi
Scarponi da trekking impermeabili, già rodati, con una suola che faccia presa. Calze lunghe sopra cui infilare il fondo dei pantaloni, oppure ghette, per fermare fango e formiche.
Pantaloni lunghi robusti e una camicia o una maglia a maniche lunghe, perché le ortiche pungono anche attraverso i tessuti sottili. Il parco stesso consiglia i pantaloni lunghi proprio per questo motivo. Sopra, un pile leggero e una giacca impermeabile.
Guanti da giardino o da lavoro, molto utili per afferrare rami e radici senza pungersi. Un cappello per il sole e colori sobri, oliva, kaki o marrone, che si confondono con la foresta.

Nello zaino
Uno zaino leggero con almeno un litro e mezzo d’acqua, qualcosa da mangiare per il ritorno, crema solare, repellente per insetti, una mascherina e un sacchetto per i rifiuti. Ricorda che in Ruanda i sacchetti di plastica sono vietati, meglio usare sacche in tessuto.
La fotocamera va protetta dall’umidità, con un sacchetto stagno o una copertura antipioggia. Il flash non è permesso, i consigli sulle impostazioni sono nella pagina su come fotografare i gorilla.
All’ingresso del sentiero vengono offerti bastoni da camminata, quasi indispensabili sul fango. Lo zaino si può affidare a un portatore, che lo porta fino al punto in cui ci si ferma prima dell’incontro.
Possiamo inserire tutto questo nel tuo viaggio, con guide, permessi, hotel e trasferimenti → chiedici informazioni.
Vuoi vedere come diventa un itinerario vero?
I tour in Ruanda →Domande frequenti
Servono scarponi da trekking impermeabili con una buona suola. Le scarpe da ginnastica scivolano sul fango e si bagnano subito.
Per aggrapparsi a rami e radici senza pungersi con le ortiche, molto diffuse lungo i sentieri.
Colori sobri come oliva, kaki e marrone. I colori vivaci non sono vietati ma si notano molto nella foresta.
Alcuni lodge li mettono a disposizione, ma non è una regola. Conviene partire con la propria attrezzatura già provata.
Tutto ciò che non serve nella foresta. Nello zaino bastano acqua, spuntino, pioggia, mascherina e fotocamera.
Fonti ufficiali
Prezzi, regole e avvisi vengono da questi siti istituzionali, consultati il 23 ottobre 2026. Il racconto dei luoghi nasce invece dall’esperienza diretta di Walter Rubeo e del nostro staff in Ruanda. Le regole possono cambiare, prima di partire fa fede sempre la fonte ufficiale.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Ruanda sono raccolti in una pagina che aggiorniamo man mano. Se preferisci un viaggio costruito su di te, scrivici e ne parliamo con Walter.
Continua il viaggio
I gorilla sono il motivo del viaggio, ma i Vulcani offrono molto altro. Queste pagine aiutano a scegliere cosa fare e quando.
Il quadro generale è raccolto in Il Parco Nazionale dei Vulcani →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.
I gorilla
Organizzare
Raccontaci le date, quante persone siete e cosa vi interessa di più. Pensiamo noi a permessi, trasferimenti e strutture, con il vantaggio di essere presenti nel paese.
Richiedi il tuo itinerario