Parco dei Vulcani, fotografia
Fotografare i gorilla di montagna è un sogno per chiunque ami la fotografia naturalistica. La foresta però è buia, umida e piena di rami, e il flash è vietato. Qualche accorgimento preparato prima fa la differenza.
Da sapere
Fotografare i gorilla significa lavorare in condizioni difficili. Sotto la volta della foresta la luce è scarsa e cambia di continuo, i rami e le foglie si mettono tra la fotocamera e il soggetto, e il pelo nero dei gorilla assorbe la luce.
Il regolamento del Rwanda Development Board permette le foto ma non il flash, e chiede di restare a sette metri dagli animali. Il tempo con la famiglia è un’ora, da condividere con gli altri del gruppo.

Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e autorizzato dal Ministero del Turismo come esperto del Ruanda, dove lavoriamo con una nostra società.
Attrezzatura
Uno zoom medio, tra circa 24 e 105 millimetri, copre la maggior parte delle situazioni, perché spesso i gorilla sono più vicini di quanto si pensi. Un teleobiettivo luminoso aiuta per i ritratti e per i piccoli tra i rami.
Conviene alzare la sensibilità ISO senza timore, usare aperture ampie e tempi abbastanza rapidi da fermare i movimenti. La misurazione va regolata sul volto dell’animale, altrimenti il pelo scuro diventa una macchia senza dettagli.
Le impostazioni vanno decise prima di entrare nella foresta. Quando il gruppo arriva dalla famiglia non c’è tempo per leggere il manuale.

Sul campo
L’umidità è il nemico principale. Un sacchetto stagno per la fotocamera, panni in microfibra e una copertura antipioggia sono indispensabili. Il resto dell’attrezzatura va pensato perché le mani siano libere.
Le regole del parco vengono prima della foto. Niente movimenti bruschi per cercare l’angolo migliore, niente rami spostati, nessun tentativo di avvicinarsi. La guida sa dove posizionare il gruppo.
Il consiglio che diamo sempre è di lasciare la fotocamera per qualche minuto. Guardare il silverback che mangia o i piccoli che giocano senza un mirino davanti agli occhi resta il ricordo più forte. L’uso di droni richiede autorizzazioni specifiche delle autorità ruandesi e non è consentito durante le visite.
Possiamo inserire tutto questo nel tuo viaggio, con guide, permessi, hotel e trasferimenti → chiedici informazioni.
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I tour in Ruanda →Domande frequenti
No, il regolamento del Rwanda Development Board lo vieta.
Uno zoom medio per le situazioni ravvicinate e, se possibile, un teleobiettivo luminoso per i ritratti.
Sì, nel rispetto delle stesse regole delle foto.
Con un sacchetto stagno, una copertura antipioggia e panni asciutti nello zaino.
Servono autorizzazioni specifiche delle autorità ruandesi e non sono consentiti durante le visite ai gorilla.
Fonti ufficiali
Prezzi, regole e avvisi vengono da questi siti istituzionali, consultati il 23 ottobre 2026. Il racconto dei luoghi nasce invece dall’esperienza diretta di Walter Rubeo e del nostro staff in Ruanda. Le regole possono cambiare, prima di partire fa fede sempre la fonte ufficiale.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Ruanda sono raccolti in una pagina che aggiorniamo man mano. Se preferisci un viaggio costruito su di te, scrivici e ne parliamo con Walter.
Continua il viaggio
I gorilla sono il motivo del viaggio, ma i Vulcani offrono molto altro. Queste pagine aiutano a scegliere cosa fare e quando.
Il quadro generale è raccolto in Il Parco Nazionale dei Vulcani →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.
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