Parco dei Vulcani, il comportamento
Davanti a una famiglia di gorilla si è ospiti a casa loro. Le regole del gorilla trekking in Ruanda servono a proteggere gli animali dalle malattie umane e a rendere l’incontro tranquillo per tutti.
Da sapere
I gorilla di montagna condividono con noi gran parte del patrimonio genetico e possono ammalarsi con i nostri stessi virus. Un raffreddore portato nella foresta può diventare pericoloso per un’intera famiglia. Per questo le regole del gorilla trekking stabilite dal Rwanda Development Board sono rigide e le guide le fanno rispettare con fermezza.
La seconda ragione è il benessere degli animali. Le famiglie visitate sono abituate alla presenza umana, ma restano animali selvatici. Un gruppo calmo e silenzioso permette di vedere comportamenti naturali, dal gioco dei piccoli al riposo del silverback.

Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e autorizzato dal Ministero del Turismo come esperto del Ruanda, dove lavoriamo con una nostra società.
Le regole ufficiali
Si mantiene una distanza di sette metri dai gorilla. Se è un piccolo o un giovane ad avvicinarsi, si arretra con calma seguendo le indicazioni della guida. Si parla a bassa voce e si evitano movimenti bruschi.
È vietato sputare nel parco, mangiare, bere e fumare vicino agli animali. Se si deve tossire o starnutire, ci si copre la bocca e ci si gira dall’altra parte. Non si lascia nulla nella foresta, nemmeno un fazzoletto.
Le fotografie sono permesse, il flash no. Chi ha raffreddore, influenza o un’altra malattia contagiosa non deve partecipare. La guida può chiedere di indossare la mascherina durante l’ora di osservazione.

Se il gorilla si avvicina
Capita che un silverback si alzi, si batta il petto o emetta un brontolio. Il regolamento è chiaro, si resta fermi, si abbassa lo sguardo e si seguono le istruzioni della guida, che conosce ogni membro della famiglia e sa leggere i suoi segnali.
Non si scappa e non si fissa l’animale negli occhi. Sono gesti che in un gorilla possono essere letti come una sfida. Nella grande maggioranza dei casi l’animale si calma subito e torna a mangiare.
Queste regole si spiegano nel briefing della mattina a Kinigi. Le ripetiamo anche noi prima della partenza, insieme ai consigli sull’attrezzatura e sulla fotografia, perché arrivare preparati rende l’ora con i gorilla più serena.
Possiamo inserire tutto questo nel tuo viaggio, con guide, permessi, hotel e trasferimenti → chiedici informazioni.
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I tour in Ruanda →Domande frequenti
Sette metri, secondo il regolamento del Rwanda Development Board. Se un gorilla si avvicina, si arretra lentamente seguendo la guida.
Sì, ma senza flash. Conviene impostare la fotocamera prima dell’incontro per non perdere tempo.
Il regolamento chiede di non partecipare con raffreddore, influenza o altre malattie contagiose. È una regola che tutela la salute dei gorilla.
La guida può richiederla durante l’ora con i gorilla. Conviene averne sempre una nello zaino.
Sì, lungo il sentiero e lontano dagli animali. Vicino ai gorilla è vietato mangiare, bere e fumare.
Fonti ufficiali
Prezzi, regole e avvisi vengono da questi siti istituzionali, consultati il 23 ottobre 2026. Il racconto dei luoghi nasce invece dall’esperienza diretta di Walter Rubeo e del nostro staff in Ruanda. Le regole possono cambiare, prima di partire fa fede sempre la fonte ufficiale.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Ruanda sono raccolti in una pagina che aggiorniamo man mano. Se preferisci un viaggio costruito su di te, scrivici e ne parliamo con Walter.
Continua il viaggio
I gorilla sono il motivo del viaggio, ma i Vulcani offrono molto altro. Queste pagine aiutano a scegliere cosa fare e quando.
Il quadro generale è raccolto in Il Parco Nazionale dei Vulcani →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.
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