Marrakech, la piazza
Di giorno è una distesa di bancarelle di succo d’arancia e venditori d’acqua, al tramonto si riempie di fumo, tamburi e cantastorie. Jemaa el Fna è il cuore della medina e il luogo dove Marrakech si mostra per quello che è da secoli.

Da sapere
L’UNESCO ha riconosciuto lo spazio culturale di Jemaa el Fna come capolavoro del patrimonio orale e immateriale nel 2001, uno dei primi luoghi al mondo a ricevere questo titolo. Non si tutelano gli edifici ma le persone, i cantastorie, i musicisti, gli erboristi e i guaritori che da generazioni animano la piazza.
Alle spalle si alza il minareto della Koutoubia, costruito dagli Almohadi nel XII secolo, alto circa 77 metri. È il punto di riferimento per orientarsi, visibile da quasi tutta la medina.

Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993, con Jhasmine V. per le aree berbere e le culture nordafricane. Mediaset ci ha scelti per raccontare il Marocco in un documentario.
Le ore della piazza
Al mattino la piazza è quasi vuota e si attraversa con calma, tra le bancarelle di spremute e di frutta secca. Nel pomeriggio arrivano i tatuatori all’henné, gli acrobati e i musicisti, e la folla comincia a crescere.
Al tramonto montano le cucine all’aperto, con lunghi tavoli dove si mangiano harira, spiedini, lumache in brodo e pane caldo. È il momento più vivo, e anche quello in cui conviene tenere d’occhio borse e telefoni. Per capire cosa si mangia, la pagina sulla cucina marocchina è un buon punto di partenza.
Il nostro consiglio
Uno dei modi più belli di vivere Jemaa el Fna è salire su una delle terrazze che la circondano mezz’ora prima del tramonto. Da lì si vede la piazza trasformarsi, con le colonne di fumo delle cucine e il richiamo alla preghiera dalla Koutoubia.
Chi fotografa musicisti, incantatori o portatori d’acqua deve sapere che spesso viene chiesta una piccola offerta. Meglio chiedere prima e concordare, oppure fotografare la piazza nel suo insieme. Nella pagina dedicata alla fotografia in Marocco trovi altri suggerimenti.
Con noi
Nei programmi che costruiamo a Marrakech la piazza è quasi sempre la prima sera, dopo una giornata nei souq della medina. La guida accompagna fino alle cucine giuste e spiega le storie che i cantastorie raccontano in arabo e in berbero.
Vuoi vivere Marrakech così? chiedici informazioni, ti mandiamo una proposta con guida in italiano e alloggio nella medina, a pochi passi dalla piazza.
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I tour in Marocco →Domande frequenti
È frequentata da famiglie e viaggiatori fino a tarda sera. Come in ogni luogo molto affollato conviene fare attenzione ai borseggi e tenere vicini gli effetti personali.
Il tramonto, quando aprono le cucine all’aperto e arrivano musicisti e cantastorie. Il mattino è perfetto per attraversarla con calma.
Sì, molte sono frequentate anche dai marocchini. Meglio scegliere quelle con molta gente e piatti cotti al momento.
Per il patrimonio orale e immateriale, cioè le tradizioni di cantastorie, musicisti e artisti che la animano da secoli.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Marocco sono raccolti in una pagina che aggiorniamo man mano. Se preferisci un viaggio costruito su di te, scrivici e ne parliamo con Walter.
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