Rift Valley, sopra il lago Natron
Sopra il lago Natron si alza un cono perfetto, grigio e bianco. I Masai lo chiamano Ol Doinyo Lengai, la montagna di Dio. È un vulcano attivo, e la sua lava non assomiglia a quella di nessun altro vulcano sulla Terra.
Da sapere
Ol Doinyo Lengai è l’unico vulcano attivo conosciuto che emette lava di natrocarbonatite, una lava povera di silicio, molto fluida e relativamente fredda. Appena uscita è nera, poi a contatto con l’aria e con l’umidità diventa bianca in pochi giorni. È per questo che la cima del vulcano sembra spesso coperta di neve, anche se si trova a pochi gradi dall’equatore.
Per i Masai è una montagna sacra, la casa di Engai, la divinità che governa la pioggia e la vita. Le comunità della zona salgono ancora oggi ai suoi piedi per le preghiere nei periodi di siccità.
Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.
Da vicino
Il vulcano si sale di notte, partendo verso mezzanotte dalla zona del lago Natron, per evitare il caldo e arrivare in cima all’alba. Il sentiero è molto ripido, su cenere e roccia instabile, e la discesa è spesso più faticosa della salita. Servono buona forma fisica, scarpe da montagna solide e una guida esperta.
Dalla cima si vede il cratere attivo e, all’alba, il lago Natron, la scarpata della Rift Valley e nelle giornate limpide il Kilimanjaro. È una delle esperienze più dure del nord della Tanzania, adatta solo a chi ama davvero camminare.
In pratica
L’attività del vulcano cambia nel tempo e in alcuni periodi la salita può essere sconsigliata. Prima di partire verifichiamo sempre le condizioni con le guide locali. Chi non vuole affrontare la salita può vedere il vulcano dal lago Natron, dalle cascate di Ngare Sero o dalla pianura dove nidificano i fenicotteri.
Nella pagina sul lago Natron trovi come organizzare i giorni nella zona.
Approfondimento
L’Ol Doinyo Lengai si alza per circa 2.960 metri sopra il lago Natron, nella parte tanzaniana della Rift Valley. Il suo nome in lingua maa significa montagna di Dio, e per i Masai è un luogo sacro, legato alle preghiere per la pioggia e per la fertilità.
È l’unico vulcano attivo conosciuto che emette una lava particolare, chiamata natrocarbonatite, ricca di carbonati di sodio e potassio. Questa lava è molto fluida ed esce a temperature più basse di quella degli altri vulcani, intorno ai 500 o 600 gradi. Appena emessa è scura, poi a contatto con l’umidità dell’aria diventa bianca in pochi giorni, ed è per questo che la cima appare spesso innevata anche se non c’è neve.
L’attività del vulcano cambia nel tempo. Tra il 2007 e il 2008 ci sono state eruzioni esplosive che hanno modificato la forma del cratere. La salita si fa di notte, con una guida locale, per arrivare in cima all’alba ed evitare il caldo. Il pendio è ripido e la discesa sulla cenere richiede attenzione, quindi è un’escursione adatta solo a chi è allenato.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Sì, è attivo ed è l’unico al mondo conosciuto per eruttare lava di natrocarbonatite.
È molto ripido e si sale di notte su terreno instabile. Serve buona forma fisica e una guida esperta, e la discesa è impegnativa.
La sua lava, nera quando esce, diventa bianca a contatto con l’aria in pochi giorni.
È una lava ricca di carbonati di sodio, che appena emessa è scura e in pochi giorni diventa bianca a contatto con l’umidità dell’aria.
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