Dal Serengeti al Cratere del Ngorongoro, dal Kilimanjaro a Zanzibar. Un paese che non si dimentica, con chi lo conosce dal 1996.
La destinazione
La Tanzania non è una sola cosa. È la pianura infinita del Serengeti dove un milione e mezzo di gnu si muovono seguendo la pioggia, il silenzio profondo del Cratere del Ngorongoro al mattino presto, le foreste di baobab del Tarangire che filtrano la luce del tardo pomeriggio in modo impossibile da descrivere. È anche la vetta del Kilimanjaro, con i suoi 5.895 metri che tagliano il cielo equatoriale, e il bianco delle spiagge di Zanzibar appena oltre lo stretto.
Quello che non trovi nelle foto è il ritmo del paese, la sua misura del tempo, il modo in cui un game drive può cominciare nel silenzio e trasformarsi, nel giro di pochi minuti, in qualcosa che non dimentichi più. Questo lo capisce solo chi ci è stato davvero, più volte, in stagioni diverse.
Walter Rubeo lavora in Tanzania dal 1996, e da quell’esperienza è nata ChiAma Viaggiare. Non è una formula pubblicitaria, è la misura concreta di quanto conosciamo questo paese, i suoi parchi, le strutture ricettive, i tempi di spostamento e le stagioni che contano davvero per chi vuole vedere qualcosa di straordinario.
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Il Tarangire è sempre il mio primo stop con gli ospiti. Stessi animali degli altri parchi, paesaggio completamente diverso. Li prepara all’Africa senza travolgerli. È un ingresso gentile in un posto che poi non vogliono più lasciare.
Dove andare
Ogni parco della Tanzania ha una personalità propria. La scelta dipende dalla stagione, dagli animali che si vogliono incontrare e dal tipo di esperienza che si cerca. Il nostro compito è abbinare queste variabili in modo che l’itinerario abbia senso, non sia solo un elenco di nomi.
Il palcoscenico della Grande Migrazione. 14.763 km² di pianura aperta dove leoni, ghepardi e leopardi vivono a densità difficile da trovare altrove in Africa.
Approfondisci Area di ConservazioneIl cratere vulcanico più grande del mondo, abitato da circa 25.000 animali. L’unico posto in Africa dove puoi vedere il rinoceronte nero e il leone nella stessa mattina.
Approfondisci Parco NazionaleForeste di baobab millenari, branco di elefanti tra i più numerosi di tutta l’Africa orientale e un paesaggio che cambia colore con il sole. Spesso il primo parco dell’itinerario.
Approfondisci Parco NazionaleI leoni che si arrampicano sugli alberi, migliaia di fenicotteri rosa sulla riva del lago alcalino, foresta fitta di palme. Un parco compatto ma con sorprese continue.
Approfondisci Parco NazionaleLa riserva protetta più estesa di tutta l’Africa. Safari in barca sul fiume Rufiji, cani selvatici africani, elefanti. Un’Africa meridionale che parla un linguaggio diverso dal nord.
Approfondisci Parco NazionaleIl secondo parco più grande della Tanzania, ancora poco frequentato. Leoni dai branchi enormi, kudu maggiore, landscape di baobab e rocce granitiche. Per chi vuole l’Africa senza folla.
Approfondisci Trekking d’alta quota5.895 metri. La vetta più alta dell’Africa, raggiungibile a piedi senza attrezzatura tecnica da chi sa prepararsi bene. Sei vie, ognuna diversa per durata, difficoltà e paesaggio.
Approfondisci ArcipelagoLa Stone Town patrimonio UNESCO, le spiagge del nord e dell’est, lo snorkeling tra i delfini di Kizimkazi, il profumo delle spezie. L’estensione naturale di qualsiasi safari in Tanzania.
Approfondisci Parco NazionaleSulle rive del Lago Tanganika, dove la foresta scende fino all’acqua. L’unico posto in Tanzania per osservare gli scimpanzé nel loro habitat naturale. Un’esperienza che raramente viene dimenticata.
ApprofondisciIl calendario
La migrazione degli gnu è un ciclo continuo che non si ferma mai. Sapere dove si trovano gli animali nel momento del tuo viaggio è la differenza tra un safari ordinario e uno che racconta qualcosa. Il calendario qui sotto riassume le fasi principali lungo tutto l’anno.
| Periodo | Clima | Safari | Kilimanjaro | Zanzibar |
|---|---|---|---|---|
| Luglio → Ottobre | Secco, fresco di notte | Ottimale | Ideale | Buono |
| Gennaio → Marzo | Secco al nord, nascite al Ndutu | Ottimale | Possibile | Ottimale |
| Giugno | Stagione secca in arrivo | Molto buono | Ideale | Buono |
| Novembre → Dicembre | Piogge brevi, verde, poca folla | Buono | Possibile | Buono |
| Aprile → Maggio | Piogge lunghe, strade fangose | Sconsigliato | Difficile | Sconsigliato |
La tabella riassume le tendenze generali. Il clima africano ha sempre variazioni, per costruire un itinerario sulla tua data specifica, la consulenza diretta è il passo più utile.
Cosa fare
Un safari non è solo game drive. La Tanzania permette esperienze che non trovi facilmente altrove, alcune legate ai parchi, altre alle persone che li abitano da secoli. Queste sono quelle che consigliamo più spesso ai nostri ospiti.
All’alba, a 300 metri dalla pianura, il silenzio è totale. Si vedono i grandi branchi dall’alto, il fiume Grumeti, il profilo degli alberi di acacia sul rosa del cielo. È un’esperienza diversa dal game drive, non migliore ma complementare. Si prenota con anticipo, i posti sono limitati ogni mattina.
Con una guida armata e un ranger del parco. Si cammina tra le tracce degli animali, si impara a leggere il territorio, si avvicina la fauna in modo completamente diverso rispetto al veicolo. Disponibile nel Selous, in alcune zone del Ruaha, nelle conservancy private del Serengeti.
Kilimanjaro, via Machame o Lemosho
Sei o sette giorni per arrivare a Uhuru Peak, la vetta più alta d’Africa. La Machame è la via più frequentata con il miglior tasso di successo; la Lemosho è più lunga, più solitaria, con paesaggi che cambiano in modo spettacolare ogni giorno. La guida la scegliamo insieme in base alla tua preparazione.
Non la versione turistica da 20 minuti fuori dal lodge. Parliamo di comunità reali, nelle aree attorno al Ngorongoro o al Serengeti, con guide che parlano la lingua e hanno un rapporto autentico con le famiglie. Si entra nelle boma, si osserva la vita quotidiana, si capisce qualcosa che il safari da solo non racconta.
Un lago alcalino nel Rift Valley, rosso per la presenza di alghe e batteri, che ospita la più grande colonia riproduttiva di fenicotteri minori al mondo. Il paesaggio è lunare, irreale, lontano da qualsiasi circuito normale. Si raggiunge dal Serengeti est con un trasferimento di mezza giornata.
Si raggiunge in barca da Kigoma, sul Lago Tanganika. La foresta montana dei Mahale Mountains ospita uno dei gruppi di scimpanzé selvatici più studiati al mondo. Si cammina a piedi con i ranger fino all’incontro, che può durare pochi minuti o qualche ora. È uno dei pochi posti in Africa dove si perde davvero il senso del tempo.
Il circuito nord da vicino
Il Serengeti non si visita, si sceglie. Tra luglio e agosto la migrazione è al nord, dove le mandrie aspettano per ore sulla riva prima di decidere di attraversare. Sono attese lunghe, a volte una giornata intera, che si chiudono in pochi minuti di caos tra gnu, zebre e coccodrilli. Lo raccontiamo nella pagina sui guadi del fiume Mara. Tra gennaio e marzo la scena si sposta a sud, nelle pianure di Ndutu, dove nascono i piccoli e i predatori sono più attivi che mai. È la stagione delle nascite, e per molti ospiti è il momento più intenso dell’anno.
Per decidere il mese giusto c’è una pagina dedicata a quando andare nel Serengeti, zona per zona. Chi vuole vedere la pianura dall’alto può salire su una mongolfiera all’alba, chi ama la fotografia trova tempi, luce e obiettivi nella pagina sul safari fotografico nel Serengeti.
Il cratere del Ngorongoro chiede un ritmo diverso. Con i nostri ospiti scendiamo al mattino presto, ci muoviamo con calma, ci fermiamo per il pranzo nel punto di sosta dove si ritrovano le jeep e risaliamo nel pomeriggio senza fretta. Dentro il cratere vivono tutti i Big Five, compreso il rinoceronte nero, che resta un incontro possibile ma mai scontato. I mesi migliori e le differenze tra stagione secca e piogge sono nella pagina su quando visitare il Ngorongoro.
Il Tarangire è quasi sempre la prima tappa. Gli animali sono gli stessi degli altri parchi, il paesaggio di baobab no, e questo aiuta a entrare nel safari senza esserne travolti. È anche un parco molto ricco di uccelli, e il birdwatching al Tarangire merita una mattinata dedicata. Nelle aree dove è consentito, fuori dai confini dei parchi nazionali, si può fare anche un safari notturno, che mostra animali che di giorno restano nascosti.
Resta la domanda che tutti si fanno prima di partire, cioè quanto costa un safari in Tanzania. La risposta dipende da stagione, strutture e durata, e nella pagina dedicata spieghiamo voce per voce dove vanno i soldi. Chi vuole chiudere il viaggio con qualche giorno di mare trova le combinazioni più richieste nella pagina sul safari con estensione a Zanzibar.
Vuoi vedere come diventa un itinerario vero?
I tour in Tanzania →Prima di partire
I dati che servono per organizzarsi bene, senza sorprese una volta arrivati.
I nostri ospiti chiedono
Un itinerario da 8 a 10 giorni permette di combinare il circuito nord classico (Tarangire, Ngorongoro, Serengeti) con Zanzibar. Per aggiungere il Kilimanjaro servono almeno 6 giorni in più. Chi ha solo una settimana può comunque costruire un itinerario significativo su due o tre parchi.
Il tempo minimo che consigliamo per la Tanzania è di 7 notti. Meno giorni significano spostamenti troppo veloci e poco tempo in ogni area.
Sì. I safari privati sono la nostra formula principale, un veicolo dedicato, solo per te o per il tuo gruppo, con tempi e soste decisi insieme. Nessun condiviso, nessun altro ospite nel veicolo.
Organizziamo anche partenze programmate con gruppo fisso per chi preferisce condividere i costi mantenendo un alto livello di servizio. In quel caso i posti disponibili sono limitati per numero.
L’età minima dipende dalla struttura e dall’area. Il circuito nord (Tarangire, Ngorongoro, Serengeti) è adatto da circa 6 anni con un veicolo privato e lodge adatto alle famiglie. Il Kilimanjaro è sconsigliato sotto i 10 anni, il trekking a quote elevate non è indicato per bambini piccoli.
Abbiamo una pagina dedicata al safari con bambini dove raccogliamo le strutture con politiche family chiare e i parchi più indicati per le famiglie.
Il preventivo sommario è senza impegno e lo ricevi entro breve dalla richiesta di contatto, con una stima orientativa che ti permette di capire la fascia di investimento.
Se vuoi un itinerario dettagliato con analisi lodge, calendario ottimale e confronto tra più soluzioni, il preventivo dettagliato è un servizio a 50 euro, che vengono poi scalati integralmente sul costo del viaggio se decidi di partire con noi. Se non parte, quei 50 euro remunerano il lavoro di progettazione.
Dipende da come vuoi costruire il viaggio. Possiamo includere il volo internazionale nella pratica, oppure occuparci solo della parte africana se preferisci gestire i voli in autonomia o hai punti miglia da usare.
I voli interni in Tanzania (bush plane tra Arusha, il Serengeti, il Selous o Zanzibar) sono quasi sempre inclusi negli itinerari che li prevedono.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Tanzania sono raccolti in una pagina che aggiorniamo di continuo. Se invece preferisci un viaggio cucito su di te, scrivici.
Continua il viaggio
Ogni parco, ogni popolo, ogni informazione pratica ha la sua pagina. Da qui si arriva ovunque, e da ognuna di quelle pagine si torna qui.
I parchi
Dentro il Serengeti
Ngorongoro e Tarangire
Gli animali
Il Kilimanjaro
I popoli
Modi di viaggiare
Prima di partire
Storia e archeologia
Laghi e vulcani del nord
Partiamo
Ogni itinerario nasce da una conversazione. Raccontaci le date, il numero di persone, cosa volete vedere, quanto tempo avete. Il resto lo costruiamo noi, con la conoscenza diretta di chi questo paese lo conosce davvero.
Risposta entro 48 ore lavorative. Preventivo sommario senza impegno, preventivo dettagliato a 50 euro scalabili sul viaggio.
Dal campo
Non foto di repertorio. Queste immagini sono state scattate da Walter Rubeo durante i safari e i trekking degli anni passati. Mostrano quello che si trova davvero, nelle condizioni reali delle stagioni migliori. Ogni foto è geolocalizzata sul posto.
La galleria fotografica è in aggiornamento continuo. Le immagini vengono caricate direttamente dal campo, con geolocalizzazione GPS integrata nel file, così che ogni foto mostri esattamente dove e quando è stata scattata. Se sei curioso di sapere dove si trovava Walter quando ha scattato quella foto, la risposta è sempre precisa.