Da sapere
L’atollo comprende un’isola piccola e privata, su cui si trova un solo lodge, e una barriera corallina molto più ampia, tutelata come area di conservazione marina. Sull’isola non si può sbarcare se non si è ospiti del lodge, ma le acque intorno sono aperte alle escursioni.
La barriera ospita pesci tropicali di ogni colore, tartarughe marine, polpi e murene, e nei canali più profondi passano spesso i delfini. Nelle giornate calme l’acqua è così limpida che lo snorkeling da solo regala più di molte immersioni altrove.
Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.
Da vicino
Le escursioni partono in barca da Matemwe, la spiaggia più vicina, oppure da Nungwi e Kendwa con un tragitto più lungo. Di solito si fanno due soste di snorkeling sulla barriera, si cerca un gruppo di delfini e si torna per pranzo o nel primo pomeriggio.
Per chi fa immersioni i siti intorno all’atollo vanno dai bassi fondali adatti ai principianti alle pareti più profonde per chi ha esperienza. Le condizioni migliori si hanno nei mesi secchi, quando il mare è più calmo.
In pratica
L’ingresso nell’area marina prevede una tassa di conservazione, che le escursioni organizzate includono o indicano a parte. Conviene preferire operatori che non inseguono i delfini e non toccano il corallo, perché l’atollo resta bello solo se viene rispettato.
Nella pagina sullo snorkeling e le immersioni trovi gli altri siti di Zanzibar, in quella su Matemwe la spiaggia da cui si parte.
Approfondimento
Le acque attorno all’atollo di Mnemba fanno parte dell’area marina protetta di Mnemba, istituita nel 2002 per tutelare la barriera corallina e la fauna dell’atollo. Chi visita la zona paga una tassa di conservazione, che contribuisce alla gestione dell’area e al controllo della pesca. L’isola vera e propria è privata e ospita una sola struttura, quindi chi arriva in barca resta in mare, sulla barriera, senza sbarcare.
La barriera ospita coralli duri e molli, pesci pagliaccio, pesci pappagallo, murene e banchi di pesci colorati. Sulle spiagge dell’isola nidificano le tartarughe verdi, che si incontrano spesso anche in acqua, e nel canale tra Mnemba e la costa di Matemwe passano gruppi di delfini. La visibilità supera spesso i 20 metri, soprattutto tra ottobre e marzo.
Per proteggere la barriera bisogna evitare di toccare i coralli, non camminare sul fondale e usare creme solari che non danneggiano l’ambiente marino. Chi vuole immergersi trova nelle pagine sullo snorkeling e le immersioni le informazioni sui centri e sulle certificazioni.
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I tour in Tanzania e Zanzibar →Domande frequenti
No, l’isola è privata e riservata agli ospiti dell’unico lodge. Le acque dell’atollo invece sono aperte alle escursioni.
Soprattutto da Matemwe, la spiaggia più vicina, ma anche da Nungwi e Kendwa.
Spesso, insieme alle tartarughe marine. Non è mai un incontro sicuro, dipende dal giorno.
No, l’isola è privata e ospita una sola struttura. Chi arriva in barca fa snorkeling o immersioni sulla barriera senza sbarcare.
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