DRAG
ChiAma Viaggiare

Contatti

img

ChiAma Viaggiare della T&T Travel Srl Via Vercelli, 2 00182 ROMA P.I. 17632751008
Sede Operativa
Via Duca D'Aosta 3,
Tagliacozzo AQ

Zanzibar → storia e cultura

Stone Town, mille anni di storia sull’Oceano Indiano

Patrimonio UNESCO dal 2000, Stone Town è il centro storico di Zanzibar City. Un labirinto di vicoli stretti, porte scolpite in teak, moschee e case mercantili che raccontano undici secoli di commercio tra Africa, Arabia e India.

Pianifica il viaggio Guarda i tour

Da porto arabo a capitale dello Zanzibar Sultanato

Stone Town non è semplicemente una città storica. È il luogo dove le rotte commerciali dell’Oceano Indiano si sono cristallizzate in architettura, cultura e lingua per undici secoli. I mercanti arabi di Oman iniziarono a stabilire insediamenti permanenti sull’isola intorno al IX e X secolo. Nello XIX secolo, il Sultanato di Oman spostò la propria capitale da Mascate a Zanzibar, riconoscendo nell’isola un centro commerciale più vantaggioso dell’Arabia stessa.

Il commercio che rese Stone Town ricca e potente era principalmente quello degli schiavi e dell’avorio. Zanzibar fu il più grande mercato di schiavi dell’Africa orientale, con un traffico che raggiunse il picco nello XIX secolo prima che la Gran Bretagna imponesse, poi negoziasse, poi forzasse l’abolizione. Il mercato degli schiavi si trovava dove oggi sorge la Cattedrale Anglicana. L’altare è posizionato esattamente sul luogo dove avvenivano i trasferimenti di proprietà.

Questa storia complessa, araba, swahili, indiana, portoghese, britannica, è visibile in ogni angolo di Stone Town. Le porte scolpite con motivi geometrici islamici e chodi (punte di ottone) di tradizione indiana. I cortili interni delle case mercantili che mescolano architettura araba e tecniche costruttive locali. La lingua swahili stessa, nata in questo crogiuolo di civiltà.

I punti di riferimento di Stone Town

Forodhani Gardens

piazza storica
Il lungomare con il mercato serale degli street food. La sera si trasforma con decine di bancarelle di gamberi, polpo e mais grigliato. L’Old Fort ottocentesco fa da sfondo. Il luogo più frequentato della città.

Cattedrale Anglicana

storia e memoria
Costruita nel 1873 sul sito del mercato degli schiavi per iniziativa vescovile britannica. Nella cripta si trovano le celle originali dove venivano tenuti gli schiavi. Una delle tappe più significative per capire la storia dell’isola.

House of Wonders

palazzo storico
Il palazzo del Sultano, il primo edificio di Zanzibar ad avere l’elettricità e l’ascensore. Oggi museo della storia e della cultura swahili. Il nome deriva dagli ascensori idraulici (wonders) che sbalordivano i visitatori dell’epoca.

Darajani Market

mercato tradizionale
Il mercato storico coperto. Spezie, pesce fresco, frutta tropicale, carne, stoffe. Il modo migliore per capire la vita quotidiana della città. Meno turistico del Forodhani, più autentico, il preferito di chi vuole osservare senza essere osservato.

Porte scolpite

artigianato storico
Stone Town conta oltre 500 porte scolpite a mano in teak. La tradizione combina motivi geometrici islamici con i chodi ottone di tradizione indiana. Le porte degli arabi hanno cornici rettangolari, quelle degli indiani hanno archi semicircolari.

Quartiere degli arabi

architettura
Il cuore storico del Patrimonio UNESCO. Strade strette che bloccano il sole nel pomeriggio, case con cortili interni, fontane ornamentali. La parte meglio conservata di Stone Town, dove perdersi è parte dell’esperienza.

Walter Rubeo

Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996

Dall’esperienza sul campo

Stone Town si visita bene in un giorno e mezzo, forse due se si vuole andare al ritmo giusto. Il consiglio che do sempre è di evitare le prime ore del mattino al Forodhani e aspettare il tramonto. Con una guida locale che conosce la storia personale delle famiglie che abitano ancora le case storiche, Stone Town racconta cose che nessuna guida turistica scritta può trasmettere. Il contrasto tra la bellezza dell’architettura e la storia del commercio degli schiavi che si è svolto qui è qualcosa da affrontare con rispetto.

Vuoi vedere come diventa un itinerario vero?

I tour in Tanzania e Zanzibar →

Stone Town, le domande più comuni

Quanto tempo dedicare a Stone Town?

Un giorno intero è il minimo per vedere i luoghi principali senza fretta. Un giorno e mezzo permette di esplorare anche i quartieri meno turistici e di tornare al Forodhani la sera per gli street food. Chi si ferma a dormire a Stone Town (invece che nei resort della costa) ha un’esperienza diversa e più profonda della città.

Si può visitare Stone Town da soli o serve una guida?

La visita autonoma è possibile e la città è sicura per i turisti. Molti preferiscono girovagare senza meta nei vicoli, che è un’esperienza valida. Una guida locale certificata aggiunge però la storia viva dei luoghi, le famiglie che li abitano, i dettagli architettonici e soprattutto la storia della tratta degli schiavi che, raccontata da qualcuno del posto, ha un peso diverso rispetto a una lettura su una guida.

Come si raggiunge Stone Town dall’aeroporto di Zanzibar?

L’aeroporto di Zanzibar (ZNZ, Abeid Amani Karume International Airport) è a circa 6 km dal centro di Stone Town. Il trasferimento in taxi richiede da 15 a 20 minuti. Non ci sono autobus di linea diretti dall’aeroporto al centro. Chi arriva con un pacchetto organizzato ha il trasferimento incluso nell’itinerario.

Vuoi combinare Stone Town con le spiagge di Zanzibar?

Costruiamo l’itinerario completo, storia, cultura e relax sulla costa.

Pianifica con Walter Guarda i tour

Dalla lettura al viaggio

I tour che organizziamo in Tanzania sono raccolti in una pagina che aggiorniamo di continuo. Se invece preferisci un viaggio cucito su di te, scrivici.

Continua il viaggio

Il resto dell’isola

Zanzibar cambia molto da una costa all’altra. Queste pagine aiutano a scegliere dove stare e cosa fare.

Il quadro generale è raccolto in Zanzibar →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.