Patrimonio UNESCO dal 2000, Stone Town è il centro storico di Zanzibar City. Un labirinto di vicoli stretti, porte scolpite in teak, moschee e case mercantili che raccontano undici secoli di commercio tra Africa, Arabia e India.
Pianifica il viaggio Guarda i tourLa storia
Stone Town non è semplicemente una città storica. È il luogo dove le rotte commerciali dell’Oceano Indiano si sono cristallizzate in architettura, cultura e lingua per undici secoli. I mercanti arabi di Oman iniziarono a stabilire insediamenti permanenti sull’isola intorno al IX e X secolo. Nello XIX secolo, il Sultanato di Oman spostò la propria capitale da Mascate a Zanzibar, riconoscendo nell’isola un centro commerciale più vantaggioso dell’Arabia stessa.
Il commercio che rese Stone Town ricca e potente era principalmente quello degli schiavi e dell’avorio. Zanzibar fu il più grande mercato di schiavi dell’Africa orientale, con un traffico che raggiunse il picco nello XIX secolo prima che la Gran Bretagna imponesse, poi negoziasse, poi forzasse l’abolizione. Il mercato degli schiavi si trovava dove oggi sorge la Cattedrale Anglicana. L’altare è posizionato esattamente sul luogo dove avvenivano i trasferimenti di proprietà.
Questa storia complessa, araba, swahili, indiana, portoghese, britannica, è visibile in ogni angolo di Stone Town. Le porte scolpite con motivi geometrici islamici e chodi (punte di ottone) di tradizione indiana. I cortili interni delle case mercantili che mescolano architettura araba e tecniche costruttive locali. La lingua swahili stessa, nata in questo crogiuolo di civiltà.
I luoghi da vedere
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Stone Town si visita bene in un giorno e mezzo, forse due se si vuole andare al ritmo giusto. Il consiglio che do sempre è di evitare le prime ore del mattino al Forodhani e aspettare il tramonto. Con una guida locale che conosce la storia personale delle famiglie che abitano ancora le case storiche, Stone Town racconta cose che nessuna guida turistica scritta può trasmettere. Il contrasto tra la bellezza dell’architettura e la storia del commercio degli schiavi che si è svolto qui è qualcosa da affrontare con rispetto.
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I tour in Tanzania e Zanzibar →Domande frequenti
Un giorno intero è il minimo per vedere i luoghi principali senza fretta. Un giorno e mezzo permette di esplorare anche i quartieri meno turistici e di tornare al Forodhani la sera per gli street food. Chi si ferma a dormire a Stone Town (invece che nei resort della costa) ha un’esperienza diversa e più profonda della città.
La visita autonoma è possibile e la città è sicura per i turisti. Molti preferiscono girovagare senza meta nei vicoli, che è un’esperienza valida. Una guida locale certificata aggiunge però la storia viva dei luoghi, le famiglie che li abitano, i dettagli architettonici e soprattutto la storia della tratta degli schiavi che, raccontata da qualcuno del posto, ha un peso diverso rispetto a una lettura su una guida.
L’aeroporto di Zanzibar (ZNZ, Abeid Amani Karume International Airport) è a circa 6 km dal centro di Stone Town. Il trasferimento in taxi richiede da 15 a 20 minuti. Non ci sono autobus di linea diretti dall’aeroporto al centro. Chi arriva con un pacchetto organizzato ha il trasferimento incluso nell’itinerario.
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