Zanzibar è stata per secoli la principale fonte mondiale di chiodi di garofano. Oggi le piantagioni del centro dell’isola conservano quella storia, cannella, noce moscata, pepe, cardamomo, curcuma, vaniglia. Una visita che spiega molto di quello che si mangia nei ristoranti di Stone Town.
Costruisci il tuo soggiorno a Zanzibar Guarda i tourLe spezie di Zanzibar
Le piantagioni del centro di Zanzibar coltivano decine di specie aromatiche e da spezia. Le guide mostrano le piante nella loro forma viva, spesso irriconoscibili fino al momento di annusarle.
Alberi alti fino a 15 metri, con boccioli che si raccolgono prima dell’apertura. Zanzibar è stata per decenni tra i maggiori produttori mondiali. Il profumo è intensissimo.
La cannella si ottiene dalla corteccia interna dell’albero, arrotolata e essiccata. La guida mostra come si sbuccia direttamente dalla pianta, il profumo è diverso da quello che si trova in commercio.
Il frutto aperto rivela il seme marrone (noce moscata) avvolto nella mace rossa. Due spezie dallo stesso albero. Aromatica e intensa, base della cucina zanzibarita e swahili.
Baccelli verdi con semi scuri all’interno. Molto usato nel chai zanzibarita, il tè speziato servito a colazione. La guida fa assaggiare i semi direttamente dalla pianta.
La radice gialla viene estratta dal terreno e mostrata fresca. Si usa in molti piatti swahili per il colore e per il sapore leggermente terroso. Conosciuta per le proprietà antinfiammatorie.
La vaniglia di Zanzibar è una delle più pregiate al mondo. La pianta è un’orchidea rampicante, baccelli verdi sulla vite, un profumo che pochi riescono a riconoscere nella forma viva.
Come scegliere
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Lo spice tour è una delle escursioni più trascurate dai turisti che vanno a Zanzibar per la spiaggia, ed è un peccato. Non perché le spezie siano emozionanti in sé, ma perché la visita racconta la storia economica dell’isola in modo concreto. Perché Zanzibar era contesa tra arabi, portoghesi, inglesi e indiani? Per questo. Per i chiodi di garofano, la cannella, la noce moscata. La guida giusta rende la visita un racconto storico più che una passeggiata botanica. Non prendere il primo tour da 10 euro che trovi, cerca una guida locale con conoscenza approfondita.
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Sì, i bambini spesso si divertono molto, assaggiare frutti direttamente dall’albero, annusare spezie intense, riconoscere la cannella nella corteccia. Le piantagioni hanno anche alberi da frutto tropicali come jackfruit, cacao, banane e mango. I bambini dai 5 o 6 anni in su partecipano volentieri. Si cammina su sentieri in terra, non adatto a passeggini.
Molti tour privati includono un pasto tipico zanzibarito preparato con alcune delle spezie incontrate durante la visita. Nei tour di gruppo dipende dall’operatore, vale la pena verificare prima. Il pasto è spesso la parte più apprezzata, il riso pilau, il pollo alle spezie, le verdure al cocco hanno un sapore diverso dopo aver visto le piante da cui vengono.
Sì, è una combinazione classica. Le piantagioni si trovano nell’entroterra a nord di Stone Town, raggiungibili in 30 o 40 minuti. Una giornata completa permette di visitare le piantagioni la mattina e Stone Town il pomeriggio, o il contrario. Molte guide offrono questo itinerario combinato come proposta standard.
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