Per viaggiare in Tanzania ben preparati bisogna prepararsi dal punto di vista sanitario. Alcune vaccinazioni sono obbligatorie per legge, altre fortemente consigliate. La profilassi antimalarica è essenziale. Tutto si pianifica con un medico del viaggiatore, preferibilmente con 6 o 8 settimane di anticipo.
Hai domande sul viaggio? Guarda i tourAvvisi ufficiali, verificati il 23 ottobre 2026
Per l’epidemia di Ebola nella regione, le autorità tanzaniane chiedono a tutti i viaggiatori che entrano nella Tanzania continentale di compilare il modulo online di sorveglianza sanitaria, il Traveller’s Health Surveillance Form, sul sito afyamsafiri.moh.go.tz. Conviene farlo prima della partenza. Il codice QR o il numero di riferimento va conservato e mostrato ai controlli sanitari di frontiera, dove viene misurata anche la temperatura. Al momento in Tanzania non sono stati registrati casi.
Chi arriva a Zanzibar compila un modulo diverso solo se proviene dalla Repubblica Democratica del Congo, dall’Uganda o dal Kenya. È un dettaglio che conta nei viaggi combinati con il Kenya.
Dal 1 ottobre 2026 è obbligatoria anche un’assicurazione di viaggio per la Tanzania continentale, emessa dalla National Insurance Corporation, 44 dollari a persona e validità fino a 92 giorni. Per Zanzibar resta la polizza della Zanzibar Insurance Corporation. Si acquistano solo sui siti ufficiali e non sostituiscono la polizza sanitaria fatta in Italia, come spieghiamo nella pagina dedicata alle polizze NIC e ZIC.
Fonte, scheda Tanzania di Viaggiare Sicuri, Ministero degli Affari Esteri. La scheda ufficiale prevale sempre su quanto riassunto qui.
Le vaccinazioni
Le vaccinazioni si dividono in obbligatorie per legge (richieste all’ingresso in determinate circostanze) e consigliate dai medici del viaggiatore (non obbligatorie ma raccomandate in base all’itinerario). Il medico è l’unico che può personalizzare le raccomandazioni in base alla tua situazione.
Febbre gialla
La Tanzania non richiede la vaccinazione per chi arriva direttamente dall’Italia. Diventa obbligatoria se si transita o si proviene da paesi endemici per febbre gialla (molti paesi dell’Africa subsahariana e dell’America del Sud). Se il tuo itinerario include paesi a rischio prima della Tanzania, la vaccinazione è obbligatoria e va documentata sul libretto vaccinale internazionale (Certificato Internazionale di Vaccinazione).
Epatite A e B
L’epatite A si trasmette attraverso acqua o cibo contaminati. L’epatite B attraverso sangue o fluidi corporei. Entrambe sono fortemente raccomandate per chi viaggia in Africa. Il vaccino combinato (A e B) è disponibile in tre dosi nel tempo. Se non sei vaccinato, inizia il ciclo tra 6 e 8 settimane prima della partenza.
Tifo
Raccomandata per chi viaggia in Tanzania, soprattutto in aree rurali o con esposizione a cibo e acqua locali. Il vaccino è disponibile in forma iniettabile (una dose, efficacia 2 o 3 anni) o orale (capsule, efficacia 5 anni). Si somministra almeno 2 settimane prima della partenza.
Meningite meningococcica
Raccomandata per chi visita la Tanzania durante o dopo il periodo di rischio della “cintura della meningite” africana (stagione secca, da dicembre a giugno). Rilevante soprattutto per chi visita comunità locali, partecipa a eventi affollati o ha contatti prolungati con la popolazione locale.
Tetano, difterite, polio
Verifica che le vaccinazioni di base siano aggiornate prima di qualsiasi viaggio internazionale, inclusa la Tanzania. Il richiamo del tetano è ogni 10 anni. Il medico del tuo ambulatorio o il tuo medico di base può verificare rapidamente lo stato vaccinale.
Rabbia
Considerata per chi prevede contatti con animali selvatici o domestici, trekking in zone remote lontano da strutture mediche, o soggiorni prolungati. La Tanzania ha casi di rabbia. Il ciclo preesposizione è di 3 dosi in 3 o 4 settimane. Il vaccino preventivo non elimina la necessità di trattamento postesposizione, ma semplifica la gestione dell’emergenza.
La malaria è presente in tutta la Tanzania, inclusa Zanzibar, tutto l’anno. Non esiste un vaccino di uso comune per i turisti europei. La protezione si basa su tre pilastri.
Primo, la profilassi farmacologica. I farmaci principali sono atovaquone e proguanil (Malarone), doxiciclina e meflochina. Ogni opzione ha vantaggi e controindicazioni diverse, la scelta va fatta con il medico in base alla durata del viaggio, all’itinerario, alla storia clinica e ai farmaci già in uso.
Secondo, la protezione fisica dalle zanzare. Repellenti a base di DEET o picaridina su pelle scoperta al tramonto e nelle ore serali. Abbigliamento che copre braccia e gambe al calare del sole. Zanzariera sul letto dove non garantita dall’alloggio.
Terzo, la vigilanza sui sintomi. La malaria si manifesta tipicamente con febbre alta, brividi e mal di testa da 7 giorni a qualche settimana dopo il ritorno. In caso di febbre nelle settimane successive al viaggio, segnala sempre al medico di aver viaggiato in zona malarica.
Nota importante. Questa pagina fornisce informazioni generali di orientamento. Non sostituisce la consulenza di un medico del viaggiatore. Le raccomandazioni vaccinali e la scelta della profilassi antimalarica devono essere personalizzate in base alla situazione individuale, storia clinica, farmaci in uso, condizioni di salute, durata e tipo di viaggio. In Italia esistono ambulatori specializzati di medicina dei viaggi presso i principali ospedali e ASL che offrono consulenze specifiche per questo tipo di destinazione.
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I tour in Tanzania →Il timing
8 settimane prima
Visita da un medico del viaggiatore o all’ambulatorio di medicina dei viaggi. Prima visita per valutare lo stato vaccinale, definire la profilassi antimalarica e pianificare i cicli di vaccinazione necessari.
6 settimane prima
Alcune vaccinazioni richiedono più dosi a distanza di settimane (epatite A e B, meningite). Iniziare 6 settimane prima garantisce il tempo per completare il ciclo prima della partenza e avere piena protezione.
2 settimane prima
Alcuni farmaci antimalarici (come la meflochina) si iniziano 2 settimane prima della partenza. Atovaquone e proguanil si inizia 1 o 2 giorni prima. La scelta del farmaco cambia il timing, da definire con il medico.
Dipende dal tuo itinerario. Chi arriva direttamente dall’Italia non deve il vaccino obbligatorio. Chi transita o proviene da paesi endemici per febbre gialla (come Kenya, Uganda, Rwanda, molti paesi dell’Africa subsahariana) deve presentare il certificato di vaccinazione all’arrivo in Tanzania. Se il tuo viaggio include altri paesi africani prima della Tanzania, verifica con un medico del viaggiatore se il vaccino è richiesto.
Dipende dal farmaco. Atovaquone e proguanil (Malarone) è generalmente ben tollerato, l’effetto collaterale più comune è lieve disturbo gastrointestinale se preso a stomaco vuoto. La doxiciclina può causare fotosensibilità cutanea, importante coprirsi al sole. La meflochina può causare disturbi del sonno e raramente effetti neuropsichiatrici, viene evitata in chi ha storia di disturbi del sonno o ansia. Il medico è la figura giusta per valutare quale farmaco è compatibile con la tua situazione.
Le vaccinazioni raccomandate sono le stesse, ma le dosi e i timing cambiano in base all’età. La profilassi antimalarica per i bambini esiste in formulazione pediatrica. Il vaccino per la febbre gialla ha una restrizione di età (generalmente non si somministra sotto i 9 mesi, e con cautela fino a 2 anni). La consulenza con un medico pediatra esperto in medicina dei viaggi è essenziale per i bambini piccoli.
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