La Tanzania si visita tutto l’anno, ma non ogni mese è uguale. Le stagioni delle piogge, il movimento della Grande Migrazione, le temperature nelle diverse zone del paese cambiano il tipo di safari che si può fare. La risposta giusta dipende da cosa vuoi vedere e da dove vuoi andare.
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Non esiste un unico “periodo migliore” per la Tanzania. Esiste il periodo migliore per quello che vuoi fare, vedere i crossing del Mara, assistere alla nascita dei gnu, fotografare nella luce secca, esplorare il Ngorongoro. Ogni mese ha il suo valore.
Calving season nel Serengeti meridionale, 500.000 gnu partoriscono nelle pianure tra Ndutu e il confine con Ngorongoro. Predatori concentratissimi. Ideale per fotografia. Meno affollato dell’alta stagione. Zanzibar, ottima.
Apice del calving. La concentrazione di gnu nel sud del Serengeti è ai massimi. Leoni, ghepardi e iene molto attivi. Clima secco, caldo ma non insopportabile. Zanzibar, ottima, periodo migliore dell’anno.
Inizio delle piogge lunghe (masika). I parchi rimangono aperti ma alcune strade possono essere impraticabili. I prezzi scendono. Paesaggio verde e lussureggiante. Zanzibar, piogge, non consigliata.
Picco delle piogge lunghe. Alcuni lodge chiudono. Accesso difficile in molte zone. Prezzi molto bassi. Per chi ama la savana verde e la solitudine, è possibile con la guida giusta. Zanzibar, da evitare.
Fine piogge lunghe, si schiarisce verso fine mese. Prezzi ancora bassi. La vegetazione è rigogliosa. Gli animali sono ben nutriti. Zanzibar, migliora dalla seconda metà del mese.
Inizio stagione secca. I gnu iniziano a spostarsi verso nord nel Serengeti. I parchi si riaprono completamente. Clima eccellente, giornate calde, notti fresche. Prezzi ancora ragionevoli prima dell’alta stagione.
Inizio dei crossing sul fiume Mara nel Serengeti nord. Alta stagione, parchi affollati, prezzi alti. La fauna è concentrata intorno alle fonti d’acqua rimaste. Ngorongoro magnifico. Zanzibar, ottima.
Apice dei crossing nel Serengeti nord e nel Masai Mara. Il mese più richiesto dell’anno. Lodge prenotati mesi prima. Clima secco e fresco al mattino. Safari fotografico eccellente.
Crossing ancora attivi. Clima ancora ottimale. Leggermente meno affollato di agosto. Prezzi alti ma in linea con luglio e agosto. Una delle migliori finestre per il safari in Tanzania.
I gnu iniziano la discesa verso sud. Inizio piogge brevi (vuli), spesso piogge pomeridiane brevi che non compromettono il safari. Prezzi che scendono. Ottimo rapporto qualità prezzo.
Piogge brevi più regolari. La savana si riverdisce. Uccelli migratori. Prezzi bassi. Non è la finestra classica ma il safari funziona, specialmente nel Ngorongoro e Tarangire. Zanzibar varia.
Le piogge brevi si ritirano. I gnu sono tornati nel Serengeti meridionale, si preparano per il calving. Seconda metà di dicembre eccellente. Notti di Natale nei lodge sono un’esperienza speciale. Zanzibar, ottima.
La Grande Migrazione è un ciclo continuo, non un evento singolo. Capire dov’è il branco in ogni periodo è la chiave per pianificare il viaggio nel momento giusto.
Da dicembre a marzo, Serengeti meridionale e area di Ndutu. Il calving, 500.000 gnu partoriscono in sei settimane. Il numero di predatori attivi è il più alto dell’anno. Il paesaggio è verde e piatto, condizioni ideali per la fotografia.
Da aprile a giugno, Il branco si sposta verso nord attraverso il Serengeti centrale. Stagione di transizione con piogge nella prima parte. Il Serengeti centrale ha avvistamenti costanti indipendentemente dalla Migration.
Da luglio a ottobre, Serengeti nord, area del fiume Mara. I crossing, gli gnu attraversano il Mara in gruppi che vanno da poche decine a migliaia di animali. I coccodrilli li aspettano. È l’immagine più fotografata dell’Africa orientale.
Le zone della Tanzania
La Tanzania è grande tre volte l’Italia. Le stagioni non sono uguali in tutto il paese, le piogge arrivano in momenti diversi, le temperature variano con la quota, il ciclo della fauna segue le proprie logiche zonali.
Segue il ritmo descritto sopra. Alta stagione da luglio a ottobre e gennaio e febbraio. Le piogge lunghe (da marzo a maggio) interessano soprattutto questa zona. Il Ngorongoro funziona bene tutto l’anno per la sua conformazione a cratere chiuso.
La costa est di Zanzibar ha la stagione secca principale da giugno a ottobre, e una seconda buona finestra in gennaio e febbraio. Le piogge lunghe colpiscono Zanzibar in aprile e maggio con intensità. Da giugno a ottobre è il periodo più affidabile per spiaggia e snorkeling.
La Tanzania meridionale ha un ciclo delle piogge leggermente diverso. La stagione secca, ottima per il safari, va da giugno a novembre. Il Ruaha in ottobre e novembre, quando le pozze si riducono, concentra migliaia di elefanti intorno all’acqua rimasta.
Mahale è raggiungibile praticamente solo via aero. Gli scimpanzé si osservano tutto l’anno, ma da luglio a ottobre è preferibile per il trekking (terreno meno scivoloso). L’acqua del Lago Tanganyika è più calma da maggio a settembre, ideale per kayak e snorkeling nei pressi del parco.
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
La domanda “quando è meglio andare in Tanzania” non ha una risposta universale. Ci sono mesi che sono stati mitizzati, agosto soprattutto, e mesi che sono stati svalutati ingiustamente. Ho fatto safari straordinari in novembre, quando i prezzi erano bassi e i parchi quasi deserti. Ho visto calving season a febbraio che valeva più di qualsiasi crossing. Il periodo giusto è quello costruito sulle tue priorità, cosa vuoi vedere, quanti giorni hai, qual è il tuo budget. Da lì si costruisce il viaggio.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Sì, ma con aspettative calibrate. Le piogge lunghe di aprile e maggio rendono alcune strade difficili e alcuni lodge chiudono. I parchi principali restano aperti. La vegetazione è lussureggiante, i prezzi sono molto più bassi, i parchi sono quasi deserti. Chi ama la solitudine e il paesaggio verde trova aprile e maggio sorprendente. Per chi vuole massimizzare gli avvistamenti, meglio aspettare giugno.
Nella stagione secca la vegetazione è più bassa, la fauna si concentra intorno all’acqua, le strade sono percorribili e i game drive sono più facili. Gli avvistamenti sono generalmente più frequenti. Nella stagione delle piogge la savana è verde, gli animali si distribuiscono su aree più vaste, la fotografia ha una luce e un paesaggio diversi. Entrambe le stagioni hanno il loro valore, la secca è più “pratica”, le piogge sono più imprevedibili ma spesso più fotograficamente interessanti.
Il branco della Grande Migrazione è nel Serengeti tutto l’anno, è un ecosistema tanzaniano. La posizione specifica varia, nel sud da dicembre a marzo (calving season), nel centro tra aprile e giugno durante la migrazione verso nord, nel nord da luglio a ottobre (crossing del fiume Mara). I crossing, l’immagine iconica, avvengono principalmente da luglio a ottobre nel Serengeti nord e nel Masai Mara keniano.
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