Sulle pendici boscose del Kilimanjaro vive uno dei gruppi più agricoltori e organizzati dell’Africa orientale. I Chagga hanno costruito canali d’irrigazione sotterranei secoli prima dell’arrivo europeo e oggi sono parte integrante dell’economia di Arusha e Moshi.
Parla con Walter Guarda i tourChi sono i Chagga
I Chagga (o Wachagga in kiswahili) abitano le zone fertili che vanno dai 1.000 ai 2.800 metri di quota sulle pendici del Kilimanjaro, principalmente attorno alle città di Moshi e Marangu. Sono circa 2 milioni di persone, uno dei gruppi etnici più numerosi della Tanzania settentrionale.
La loro reputazione storica è quella di agricoltori abili e di commercianti intraprendenti. Prima dell’era coloniale avevano già sviluppato sistemi di coltivazione intensiva, allevamento di bovini e una rete di scambi con i gruppi vicini. Il caffè arabica, introdotto dai missionari alla fine dell’800, divenne rapidamente un’economia cardine che i Chagga gestirono con competenza, fondando cooperative agricole già nei primi anni del Novecento.
L’istruzione è sempre stata centrale nella cultura Chagga, quando le scuole missionarie arrivarono nella regione, i Chagga furono tra i primi a mandarci i figli, accumulando un vantaggio culturale e professionale che si riflette ancora oggi nella sovrarappresentazione di Wachagga nelle professioni liberali, nella pubblica amministrazione e nelle università tanzaniane.
Aspetti della cultura
La cultura Chagga è stratificata e in evoluzione. Alcune tradizioni sono vive e visibili durante una visita; altre sopravvivono come memoria o come pratica rituale nelle occasioni speciali.
Una delle realizzazioni più straordinarie dei Chagga è il sistema dei mfongo, canali di irrigazione sotterranei scavati a mano sulle pendici del Kilimanjaro. Alcune stime li collocano con secoli di anticipo sull’arrivo dei colonizzatori europei.
I mfongo trasportano l’acqua di fusione del ghiacciaio attraverso la roccia vulcanica fino ai campi a valle. La rete complessiva si estende per centinaia di chilometri e richiede una manutenzione collettiva organizzata dalla comunità. È una forma di ingegneria idraulica preindustriale che stupisce chi la incontra per la prima volta nei villaggi delle pendici.
Contesto storico
Come incontrarli
I villaggi sulle pendici del Kilimanjaro sono visitabili con una guida locale. L’esperienza più autentica combina la visita ai campi di caffè e banane, l’attraversamento di un tratto di mfongo e l’incontro con una famiglia.
Le visite organizzate ai villaggi Chagga partono solitamente da Moshi o Marangu. Si tratta di mezza giornata o giornata intera, con una guida che conosce la comunità e può facilitare gli incontri in modo che abbiano senso per entrambe le parti.
La qualità delle visite varia molto. Quelle costruite su relazioni reali con le famiglie sono diverse da quelle che portano i turisti a vedere una rappresentazione preparata per loro. La differenza si percepisce già nei primi minuti e dipende quasi sempre dalla guida che si ha.
Molte delle nostre guide in Tanzania sono Chagga o hanno radici nella regione del Kilimanjaro. Questo non significa che ogni visita sia culturale, ma significa che l’accesso a conversazioni genuine è più facile di quanto ci si aspetti.
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
La cosa che colpisce di più nei villaggi Chagga è l’ordine. I giardini sono curati, le case solide, i bambini a scuola. Non è la povertà pittoresca che certa fotografia turistica cerca. È una comunità che ha lavorato duramente per costruire qualcosa e si vede.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
È possibile camminare da soli sulle strade delle pendici, ma entrare nelle abitazioni o nelle proprietà agricole richiede una presentazione che normalmente arriva attraverso una guida locale. I villaggi non sono attrazioni aperte al pubblico.
Una guida della zona facilita l’accesso e garantisce che gli ospiti non si trovino in situazioni ambigue o involontariamente maleducate dal punto di vista culturale.
Sì, molto naturalmente. Il giorno di arrivo a Moshi prima di iniziare la salita, o il giorno di discesa dopo la vetta, sono i momenti più logici. Le gambe sono ancora fresche all’andata, o la mente è ancora piena dell’esperienza al ritorno.
Organizziamo regolarmente questa combinazione. Non allunga di molto il soggiorno e aggiunge una dimensione alla montagna che il trekking da solo non dà.
La cucina Chagga si basa su banana verde (irio, o ndizi), fagioli, cavolo africano (sukuma wiki), carne di capra o manzo nelle occasioni speciali e il riso nelle zone più pianeggianti. La mbege, la birra di banana, è la bevanda tradizionale e viene ancora preparata per i riti e le feste.
Alcune famiglie offrono pranzi agli ospiti nell’ambito di visite organizzate. Il cibo è semplice, fatto in casa e genuino.
Possiamo inserire una mezza giornata in un villaggio Chagga all’interno di un trekking al Kilimanjaro o di un safari in Tanzania settentrionale.
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