I Datoga vivono accanto agli Hadzabe nella regione del lago Eyasi. Pastori con mandrie di bestiame, abiti in pelle decorata, e una tradizione metallurgica rara nell’Africa orientale. I loro fabbri producono punte di freccia in ferro per i cacciatori Hadzabe, un’economia di scambio che dura da secoli.
Pianifica il tuo safari in Tanzania Guarda i tourChi sono i Datoga
I Datoga sono un popolo di origine nilotica, parlano una lingua del gruppo nilosahariano, come i Masai e i Turkana. Sono arrivati nell’area del lago Eyasi secoli fa, spingendosi a sud rispetto alle altre popolazioni nilotiche. Oggi vivono in piccoli insediamenti pastorali nella regione di Manyara.
Come i Masai, i Datoga sono fondamentalmente pastori. Il bestiame, bovini, capre, pecore, è la base dell’economia e dell’identità sociale. Le mandrie si spostano stagionalmente in cerca di pascolo e acqua. Il numero di capi determina il rango del capofamiglia.
Le donne Datoga indossano abiti in pelle conciata con decorazioni in perline e ottone. I gioielli sono elaborati, bracciali, collane, orecchini che indicano l’età, lo stato civile e il rango. Il look è molto diverso dai Masai, meno colori vivi, più pelle e metallo.
La famiglia Datoga è patriarcale e poligama, un uomo può avere più mogli, ciascuna con la propria casa nell’insediamento. L’anziano del clan ha autorità spirituale e politica. La conoscenza delle stelle e dei cicli del bestiame è tramandata oralmente.
I Datoga sono stati storicamente spinti fuori dai territori fertili delle Highland dai popoli Bantu agricoltori. Il lago Eyasi è una delle poche aree dove mantengono una presenza significativa. La siccità e la pressione sull’acqua sono sfide concrete per la sopravvivenza delle mandrie.
La tradizione metallurgica dei Datoga è una delle più interessanti dell’Africa orientale. I fabbri, una classe speciale all’interno della comunità, lavorano il ferro con tecniche trasmesse di generazione in generazione. Producono punte di freccia, coltelli, gioielli in metallo.
Il legame più noto è con gli Hadzabe vicini. Gli Hadzabe cacciano con archi e frecce, ma non lavorano il metallo. Comprano le punte di freccia dai fabbri Datoga in cambio di miele selvatico e prodotti della caccia. Uno scambio economico che dura da secoli, tra due culture con stili di vita completamente diversi ma in equilibrio nel medesimo territorio.
La visita
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Organizziamo spesso la visita ai Datoga in combinazione con quella agli Hadzabe, si trovano nella stessa area e la giornata diventa un racconto di due modi di vivere completamente diversi a pochi chilometri di distanza. I Datoga sono meno “spettacolari” degli Hadzabe, non c’è una caccia a cui partecipare. Ma la visita al fabbro è straordinaria. Vedere come si produce una punta di freccia in ferro con strumenti semplici, su una forgia a mantice, racconta qualcosa di molto concreto sulla trasmissione del sapere e sull’economia locale. Non è teatro, il fabbro lo fa ogni giorno perché gli Hadzabe ne hanno bisogno.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Sì, è la combinazione più comune per la regione del lago Eyasi. Si parte presto il mattino con gli Hadzabe per la caccia, si torna verso mezzogiorno, e nel pomeriggio si visita un insediamento Datoga e il fabbro. Due culture molto diverse nella stessa area rendono la giornata particolarmente ricca di contrasti e di spiegazioni sul territorio.
Entrambi sono popoli nilotici pastori, ma con storie e territori molto diversi. I Masai sono il gruppo più numeroso e visibile, presenti soprattutto nel nord Tanzania vicino al Serengeti e al Ngorongoro. I Datoga sono molto meno conosciuti dai turisti, più riservati, con meno contatti con l’industria turistica. Gli abiti differiscono molto, i Masai con lo shuka rosso, i Datoga con le vesti in pelle conciata. La tradizione metallurgica dei Datoga è unica e non ha equivalenti nei Masai.
Sì, i fabbri Datoga vendono ai visitatori punte di freccia in ferro, bracciali in ottone e altri oggetti metallici. I prezzi sono modesti e il denaro va direttamente al fabbro e alla famiglia. L’acquisto è un modo concreto di sostenere economicamente la comunità, senza intermediari. Vale la pena chiedere alla guida di trattare il prezzo con rispetto, né troppo basso né con ostentazione.
Organizziamo la giornata al lago Eyasi con guide locali di fiducia.
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