Tanzania occidentale
Il Katavi è uno dei parchi più remoti e meno visitati dell’Africa. Pochi campi, pochissimi veicoli e, nella stagione secca, scene di fauna che sembrano uscite da un altro secolo.
Da sapere
Il parco si trova nell’ovest della Tanzania, tra il lago Tanganica e il lago Rukwa, lontano da qualsiasi città. Le sue pianure alluvionali sono attraversate dal fiume Katuma, che nella stagione delle piogge allaga tutto e nella stagione secca si riduce a poche pozze fangose.
È proprio la stagione secca a rendere il Katavi straordinario. Gli animali si concentrano intorno all’acqua rimasta, e lungo il fiume si vedono centinaia di ippopotami ammassati nelle pozze, coccodrilli, grandi mandrie di bufali e i leoni che le seguono.
Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.
Da vicino
Nel Katavi si può passare una giornata intera senza incrociare un altro veicolo. È questo che lo rende speciale per chi ha già visto i parchi del nord e cerca un’Africa più selvaggia. Si fanno game drive, uscite a piedi con i ranger e, in alcuni campi, notti in tenda nel bush.
Il parco si combina spesso con il Mahale, sulle rive del lago Tanganica, dove si incontrano gli scimpanzé. I due parchi insieme formano uno dei viaggi più belli e meno conosciuti della Tanzania.
In pratica
Il Katavi si raggiunge quasi solo con voli charter, di solito da Arusha o da Dar es Salaam, spesso con una tappa al Mahale. La stagione migliore va da luglio a ottobre, quando la fauna è concentrata. Durante le piogge lunghe molti campi chiudono.
Nella pagina sul fly camp trovi come si dorme nel bush, in quella sul Mahale il resto del circuito occidentale.
Approfondimento
Il Katavi copre circa 4.471 chilometri quadrati nella Tanzania occidentale, tra il lago Tanganica e il lago Rukwa. È stato istituito nel 1974 e ampliato in seguito. Il cuore del parco è la valle del fiume Katuma, che collega le pianure alluvionali dei laghi Katavi e Chada. Nella stagione delle piogge queste pianure si allagano, in quella secca diventano grandi praterie gialle.
Quando l’acqua si ritira, gli animali si concentrano lungo il fiume. Gli ippopotami si ammassano a centinaia nelle ultime pozze di fango, i coccodrilli si rifugiano nelle tane scavate sulle rive e le mandrie di bufali possono contare oltre mille capi. Leoni e iene seguono le mandrie, e gli scontri tra ippopotami per lo spazio sono una scena tipica di fine stagione.
Il nome del parco viene da Katabi, lo spirito di un grande cacciatore che secondo la tradizione locale abita in un albero di tamarindo vicino al lago Katavi. Ancora oggi alcune persone lasciano offerte ai piedi dell’albero. Per raggiungere il parco si usano voli interni, spesso combinati con i Mahale Mountains, e la stagione migliore va da giugno a ottobre.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Nella stagione secca, da luglio a ottobre, quando gli animali si concentrano intorno alle ultime pozze.
Con voli charter da Arusha o da Dar es Salaam, spesso combinati con il Mahale.
È meglio come secondo viaggio. È remoto, costoso da raggiungere e pensato per chi cerca un’Africa senza folla.
Da Katabi, lo spirito di un grande cacciatore che secondo la tradizione locale vive in un albero di tamarindo vicino al lago Katavi.
Dalla lettura al viaggio
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