Da sapere
Il nome significa porto della pace. Fino al 1996 Dar es Salaam è stata la capitale della Tanzania, poi il ruolo ufficiale è passato a Dodoma, ma la città resta il cuore economico del paese, con il porto principale, i grandi mercati come Kariakoo e il quartiere storico vicino al lungomare.
L’aeroporto internazionale, intitolato a Julius Nyerere, collega la città con l’Europa, il Medio Oriente e il resto dell’Africa. Da qui partono anche i voli interni verso i parchi del sud e verso le isole.
Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.
Da vicino
Il parco nazionale Nyerere, l’antico Selous, si raggiunge con un breve volo o in qualche ora di strada. È la base del safari in barca sul fiume Rufiji, una delle esperienze più belle del sud. Più a ovest c’è il Ruaha, grande e poco frequentato, collegato con voli dalla città.
Verso est c’è Zanzibar. I traghetti veloci partono dal porto e arrivano a Stone Town in circa due ore, ed esistono anche voli brevi. Molti viaggiatori scelgono il traghetto all’andata per vedere la costa dal mare.
In pratica
Per la maggior parte dei viaggi basta una notte, all’arrivo o prima di ripartire. Chi ha mezza giornata libera può visitare il Museo Nazionale, che conserva reperti della preistoria tanzaniana, e passeggiare sul lungomare.
Le pagine sui voli e sui combinati tra safari e mare aiutano a capire come inserire la città nel programma.
Approfondimento
Il nome Dar es Salaam deriva dall’arabo e significa porto della pace. La città fu fondata nella seconda metà dell’Ottocento dal sultano Majid di Zanzibar, che vi fece costruire un palazzo e un porto naturale protetto. Divenne poi la capitale dell’Africa Orientale Tedesca e, dopo l’indipendenza, della Tanzania. Le funzioni di governo sono state trasferite progressivamente a Dodoma, la capitale ufficiale, ma Dar es Salaam resta la città più popolosa e il principale centro economico del paese.
Nel centro restano edifici dell’epoca tedesca e britannica, il quartiere di Kariakoo con il suo grande mercato e il mercato del pesce di Kivukoni, dove all’alba arrivano le barche dei pescatori. Il Museo Nazionale racconta la storia del paese, dalle origini dell’uomo all’indipendenza, mentre il Village Museum mostra le abitazioni tradizionali di diversi gruppi etnici.
Dal porto partono i traghetti veloci per Zanzibar e dall’aeroporto i voli per i parchi del sud, come il Nyerere e il Ruaha. Per molti viaggiatori la città è una tappa di passaggio, ma una giornata permette di capire meglio la Tanzania urbana e costiera.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
No. La capitale ufficiale è Dodoma dal 1996, ma Dar es Salaam resta la città più grande e il centro economico del paese.
Con il traghetto veloce in circa due ore, oppure con un volo di pochi minuti.
Sì, verso i parchi del sud. Il Nyerere è il più vicino, il Ruaha si raggiunge con un volo interno.
Il nome deriva dall’arabo e significa porto della pace.
Dalla lettura al viaggio
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