Tanzania, la savana dopo il tramonto
Quando il sole tramonta la savana cambia abitanti. Escono animali che di giorno restano nascosti e i grandi predatori iniziano a cacciare. Il safari notturno permette di osservare questa seconda vita, ma in Tanzania si può fare solo in alcune aree.
Le regole
Nella maggior parte dei parchi nazionali della Tanzania i veicoli turistici possono circolare solo tra le 6.00 e le 18.00. Il safari notturno si pratica quindi soprattutto fuori dai parchi, nelle conservancy, nelle aree di gestione della fauna affidate alle comunità e nelle concessioni private che confinano con i parchi.
Alcuni esempi sono le aree attorno al Tarangire, le concessioni private ai margini del Serengeti come la riserva del Grumeti e la zona di Loliondo, e alcune strutture nella zona del lago Manyara autorizzate a svolgere uscite serali. Le regole cambiano nel tempo, quindi la possibilità va verificata al momento di costruire l’itinerario.
Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.
Gli animali
Il faro illumina occhi che brillano nel buio. Si incontrano genette e civette africane, porcospini, lepri saltatrici, galagoni sugli alberi e, con un po’ di fortuna, l’oritteropo, un mammifero schivo che scava tane nei termitai. Tra gli uccelli si vedono gufi e succiacapre.
Di notte i grandi predatori sono più attivi. Leoni e iene si muovono in cerca di prede e il leopardo scende dagli alberi per cacciare. Vedere un predatore in movimento al buio, nel silenzio, è un’esperienza molto diversa dal game drive diurno.
Come si svolge
L’uscita parte di solito dopo il tramonto, a volte dopo un aperitivo nella savana, e dura un paio d’ore. Si viaggia su un veicolo aperto con una guida e un osservatore che manovra il faro. La luce viene usata con attenzione, spesso con un filtro rosso, e non viene puntata a lungo sugli occhi degli animali per non disturbarli.
Conviene portare una giacca, perché la temperatura scende rapidamente, e una fotocamera con un buon rendimento in luce scarsa. Le foto notturne sono difficili, e molti preferiscono godersi l’esperienza senza scattare.
Nel viaggio
Il safari notturno si combina bene con il safari a piedi e con le notti in fly camp, perché si svolge nelle stesse aree private dove queste attività sono permesse. Basta prevedere una o due notti in una struttura che lo offre, prima o dopo i parchi nazionali.
Per chi viaggia con bambini l’uscita serale è spesso uno dei ricordi più vivi del viaggio. Nel sud della Tanzania, lungo il fiume Rufiji, lo stesso spirito di scoperta si ritrova nel safari in barca.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Nella maggior parte dei parchi nazionali no, perché i veicoli turistici circolano tra le 6.00 e le 18.00. Si fa soprattutto nelle conservancy e nelle concessioni private ai margini dei parchi.
Genette, civette africane, porcospini, galagoni, gufi e, con fortuna, l’oritteropo. I grandi predatori sono più attivi e si possono vedere mentre cacciano.
Di solito un paio d’ore, dopo il tramonto.
In genere sì, con le regole della struttura e la guida. Per molti ragazzi è il momento più emozionante del viaggio.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Tanzania sono raccolti in una pagina che aggiorniamo di continuo. Se invece preferisci un viaggio cucito su di te, scrivici.
Continua il viaggio
A piedi, in barca, dormendo nel bush o di notte. Ogni modo di muoversi rivela una parte diversa della savana.
Il quadro generale è raccolto in Safari in Tanzania →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.
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