Il leopardo è il grande felino più difficile da vedere e il più adattabile. Nel Serengeti vive tra le acacie di Seronera e le kopje di granito, caccia di notte e dorme di giorno in posizioni che lo rendono quasi invisibile.
Pianifica il safari Guarda i tourIl felino degli alberi
Tra i grandi predatori africani il leopardo è quello che ispira più ammirazione e più frustrazione nei safari. È presente in quasi tutti i parchi tanzaniani, ma vederlo richiede tempo, fortuna e una guida che conosce bene il territorio.
Il manto maculato non è un caso estetico. Sull’erba alta, tra i rami di un’acacia o sopra una kopje di granito, il leopardo scompare. Non si nasconde attivamente come si immagina, semplicemente si sistema in modo che la sua silhouette si confonda con lo sfondo. I suoi occhi possono essere aperti e lui può guardarti mentre tu cerchi di trovarlo.
Caccia di notte, tendenzialmente in solitaria, con un territorio ampio che difende contro altri leopardi. La sua preda preferita nel Serengeti sono gli impala, ma un leopardo adulto è in grado di abbattere animali tre volte il suo peso. Dopo la caccia porta la preda sull’albero per sottrarla a leoni e iene, aggrappandosi al ramo con la forza delle spalle.
Al Ngorongoro, la sottospecie locale è spesso più visibile perché il cratere è un’area chiusa e le guide conoscono ogni esemplare per nome. Nel Serengeti, la superficie è più grande e il leopardo ha più spazio per sparire.
Dove cercarlo
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Il leopardo insegna la pazienza. Ho ospiti che vengono al Serengeti specificamente per lui, e a volte li vediamo il primo mattino, e a volte lo troviamo l’ultimo giorno, un secondo prima di rientrare al campo. Una volta a Seronera ho avuto una jeep ferma sotto un’acacia per quaranta minuti convinto di aver visto qualcosa, mentre i miei ospiti cercavano. Poi qualcuno ha detto, eccolo, ed era lì dal principio, a tre metri da noi, immobile su un ramo con una gazzella appesa.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
In un safari normale, con la jeep, no. Il leopardo tende a evitare i veicoli o li ignora. In situazioni eccezionali, come un esemplare con cuccioli o una presa appena fatta, può essere imprevedibile a distanza molto ravvicinata. Le guide sanno mantenere la distanza corretta.
All’alba e nelle prime ore del mattino ci sono le migliori probabilità. Il leopardo torna spesso al suo albero o alla sua zona di riposo dopo la caccia notturna. Nel pomeriggio tardi, prima del tramonto, si può intercettare mentre inizia il giro. Le ore centrali della giornata sono le meno produttive.
Il leopardo è più tozzo, con testa larga e muscoli evidenti. Le macchie sono raggruppate in rosette, non puntiformi. Il ghepardo è più snello, quasi allampanato, con macchie singole e due strisce nere che scorrono dal bordo degli occhi alle guance. In movimento il leopardo è furtivo, il ghepardo è velocissimo in campo aperto.
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