DRAG
ChiAma Viaggiare

Contatti

img

ChiAma Viaggiare della T&T Travel Srl Via Vercelli, 2 00182 ROMA P.I. 17632751008
Sede Operativa
Via Duca D'Aosta 3,
Tagliacozzo AQ

Lista Completa 2025

Equipaggiamento Kilimanjaro
Cosa portare per la salita

Dal vestiario tecnico a strati agli accessori essenziali, una guida dettagliata per ogni via e ogni stagione

3
Strati termici
meno 20 °C
Temp. vetta
9 kg
Zaino personale max
15 kg
Duffle bag max portatori
Principio base

Il sistema a strati e la divisione dei carichi

Sul Kilimanjaro si attraversano in pochi giorni tutti i climi della Terra, dalla foresta equatoriale tropicale fino al ghiacciaio artico. L’equipaggiamento non si improvvisa e l’unico approccio che funziona è il sistema a tre strati sovrapposti, adattabili alle condizioni di ogni zona altimetrica.

Due zaini, non uno

Sul Kilimanjaro non porti tutto sulle spalle. Avrai uno zaino daypack personale (max 8 o 9 kg) con acqua, abbigliamento di riserva e cibi d’emergenza. La duffle bag può pesare fino a 15 kg e viene portata dai portatori, dentro vanno sacco a pelo, tenda personale se la usi, vestiario da sera e materiale non necessario durante la marcia. Superare i 15 kg significa pagare un secondo portatore.

1

Strato base termico

A contatto con la pelle, gestione sudore

Maglietta tecnica merino o sintetica Essenziale

2 pezzi, mai cotone, asciugatura rapida indispensabile

Calzamaglia termica lunga Essenziale

Peso medio, da indossare dalla zona alpina in poi

Boxer o slip tecnici Essenziale

3 → 4 pezzi, antisfregamento per le lunghe marce

Felpa pesante merino Consigliato

Alternativa o integrazione al pile, meno volume
2

Strato isolante intermedio

Trattenere il calore, traspirabilità

Pile medio pesante (300 g/m2) Essenziale

Con zip intera, marca tecnica, non economico

Pantaloni trekking convertibili Essenziale

Zip alle ginocchia per adattarsi alle zone calde

Pantaloni softshell termici Essenziale

Per alta quota e notte della vetta

Piumino leggero (almeno 800 fill) Essenziale

Critico per la notte della vetta, non lesinate
3

Strato esterno tecnico

Protezione vento, pioggia e neve

Giacca hardshell Gore-Tex Essenziale

Impermeabile e traspirante, con cappuccio regolabile

Pantaloni antipioggia tecnici Essenziale

Con apertura laterale per indossarli su scarponi

Ghette da neve Essenziale

Mantengono gli scarponi asciutti nel tratto finale
Fondamentali

Scarponi e calze, il punto critico

Le vesciche e i dolori ai piedi sono la prima causa di abbandono della salita. Investire negli scarponi giusti e nelle calze tecniche è la scelta più importante che farai.

S

Scarponi da trekking

Requisiti tecnici minimi

Tomaia alta con rinforzo caviglia Essenziale

Protegge su terreno instabile e nei sentieri rocciosi

Suola Vibram o equivalente Essenziale

Grip su roccia vulcanica, lava e terra bagnata

Impermeabilità Gore-Tex o eVent Essenziale

Indispensabile per le zone di brughiera e alta quota

Rodaggio minimo 3 → 4 settimane Essenziale

Mai scarponi nuovi il giorno della partenza
C

Calze tecniche

La differenza tra salire e desistere

Calze lunghe in merino Essenziale

3 → 4 paia, peso medio pesante, senza cuciture interne

Calzini da trekking tecnici Essenziale

Doppio strato per alta quota, marca Darn Tough o Smartwool

Calze da campo basse Consigliato

Per il riposo in tenda, diverse da quelle da marcia

Sandali o ciabatte da campo Consigliato

Far riposare i piedi nelle ore di sosta al campo
Estremità

Testa, mani e viso, la dispersione termica

Fino al 40% del calore corporeo si disperde dalla testa. Guanti e balaclava non sono optional, sono strumenti di sicurezza sulla vetta dove le temperature notturne scendono a meno 15, meno 20 gradi.

T

Protezione testa

Dalla foresta alla vetta

Berretto in merino o pile Essenziale

Copre le orecchie, da usare dalla zona alpina in poi

Balaclava in pile Essenziale

Copre viso e collo per la notte della vetta

Cappello a tesa larga Essenziale

Protezione UV nelle zone aperte e al campo

Occhiali da sole cat. 3 → 4 Essenziale

Riflesso UV su neve e roccia chiara ad alta quota
M

Protezione mani

Sistema a doppio guanto

Guanti in pile medio Essenziale

Strato interno, permettono di usare il cellulare

Guantoni da sci o alpinismo Essenziale

Strato esterno impermeabile, sopra i guanti in pile

Scaldamani usa e getta Consigliato

Per la notte della vetta, specie in stagione fredda
Logistica

Quale zaino portare e come dividerlo

La gestione del carico è parte della strategia di salita. Portare troppo nello zaino personale è uno degli errori più comuni dei trekker al primo Kilimanjaro.

25 → 35
litri

Zaino daypack

Porti in marcia ogni giorno. Acqua (2 o 3 L), snack, pioggia, strati extra, documenti, foto
70 → 90
litri

Duffle bag portatori

Portata dai portatori. Sacco a pelo, abbigliamento da campo, materiale non urgente
15 kg
massimo

Peso duffle bag

Limite regolamentare KINAPA. Oltre 15 kg si paga un secondo portatore

Cosa mettere sempre nello zaino daypack

Acqua in bottiglia o borraccia termica (mai usare solo il reservoir nei tratti gelati), snack ad alto contenuto calorico, giacca impermeabile sempre accessibile, fotocamera o cellulare, crema solare SPF 50 o superiore e burro cacao, lampada frontale con batterie di riserva, kit primo soccorso minimo, certificato del parco e documenti d’identità.

Peso ottimale

Peso indicativo per categoria

Una lista equipaggiamento ben ottimizzata per un trekker adulto, via Machame o Lemosho 7 o 8 giorni. I pesi sono indicativi e variano per marca e materiale.

CategoriaArticoli principaliPeso idealePeso elevato
Abbigliamento stratiBase, pile, piumino, hardshell1,8 kg3,2 kg
PantaloniTrekking, softshell, antipioggia0,9 kg1,6 kg
Scarponi e ghetteUn paio con ghette1,4 kg2,2 kg
Accessori testa e maniBerretto, balaclava, guanti (x2)0,4 kg0,8 kg
Sacco a peloImbottitura min. meno 10 °C comfort0,9 kg2,1 kg
Zaino daypack vuoto30 L con cintura lombare0,8 kg1,5 kg
Foto, elettronica, batterieCellulare, batteria esterna, frontalino0,5 kg1,2 kg
Primo soccorso e igieneKit, acetazolamide, crema solare0,4 kg0,7 kg
Totale zaino daypack (pieno di acqua e snack)7,8 kg13,3 kg
Adattamento stagionale

Variazioni di equipaggiamento per stagione

Il Kilimanjaro si scala tutto l’anno ma le condizioni cambiano in modo significativo tra stagione secca e periodo delle piogge. L’equipaggiamento si adatta di conseguenza.

Stagione secca principale (giugno → ottobre)

  • Priorità massima all’isolamento termico per le notti
  • Sacco a pelo più pesante (meno 15 °C comfort)
  • Ghette sempre nello zaino daypack
  • Scaldamani di riserva per Lava Tower e vetta
  • Protezione UV al massimo, cielo limpido

Seconda stagione secca (gennaio → marzo)

  • Temperatura vetta più mite di luglio → agosto
  • Minore affollamento ai campi
  • Visibilità straordinaria con cielo terso
  • Strati base sempre obbligatori, meno triplo isolamento
  • Crema solare ancora prioritaria

Stagioni delle piogge (apr → mag, nov)

  • Impermeabilità assoluta per giacca e pantaloni
  • Ghette indispensabili già dalla brughiera
  • Sacchetti impermeabili per elettronica e documenti
  • Coprizaino antipioggia sempre montato
  • Asciugamano tecnico extra per campo bagnato

Transizione (dicembre, settembre)

  • Equipaggiamento completo per entrambe le condizioni
  • Stagione imprevedibile, sempre meglio sovrequipaggiati
  • Pile e hardshell a portata immediata
  • Sandali da campo utili nelle ore di sole
Completamento lista

Accessori, igiene e tecnologia

A

Accessori tecnici

Non negoziabili

Bastoncini telescopici Essenziale

Riducono il carico sulle ginocchia in discesa del 25%

Lampada frontale e batterie di ricambio Essenziale

Obbligatoria per la salita notturna verso la vetta

Batteria esterna carica (20.000 mAh) Essenziale

Non ci sono prese ai campi, essenziale per cellulare e foto

Sacco a pelo con sacca di compressione Essenziale

Riduce il volume nella duffle bag, comfort minimo meno 10 °C
I

Igiene e salute

Adattati al contesto

Crema solare SPF 50 o superiore e protezione per le labbra Essenziale

UV intensi ad alta quota, applicare ogni 2 ore

Compresse per purificare l’acqua Essenziale

Riserva se il rifornimento al campo si interrompe

Kit di primo soccorso Essenziale

Cerotti, bende, antidolorifici e i farmaci concordati con il proprio medico

Igiene a secco (salviette, gel) Consigliato

Acqua ai campi limitata, docce assenti in quota

Acetazolamide (Diamox), la terapia preventiva

Molti escursionisti italiani assumono acetazolamide come prevenzione del mal di montagna acuto. Si tratta di un farmaco che richiede la prescrizione medica e va discusso con il proprio medico prima della partenza. Non sostituisce una corretta acclimatazione ma può ridurre i sintomi. Nessuna medicina sostituisce la regola fondamentale, salire lentamente.

Vuoi vedere come diventa un itinerario vero?

I tour in Tanzania →
Domande frequenti

Equipaggiamento Kilimanjaro, le domande più comuni

Sì, a Moshi e ad Arusha esistono negozi che noleggiano sacco a pelo, giacche, bastoncini e ghette a prezzi ragionevoli. La qualità è generalmente accettabile per piumini e sacchi a pelo. Sconsigliamo il noleggio degli scarponi, la vestibilità e il rodaggio sono critici, ed indossare scarpe usate di misura non perfetta per 7 giorni è un rischio elevato di vesciche. Bastoncini e ghette in noleggio sono invece una scelta ragionevole per chi non vuole comprare.
La temperatura alla vetta (5.895 m) varia tra meno 10 °C e meno 20 °C nella notte della salita, con fattore vento che può far percepire temperature ancora più basse. Al campo Barafu (4.630 m), punto di partenza notturno, le temperature sono tra meno 5 °C e meno 10 °C. La gestione termica corretta è l’unico modo per non essere fermati dal freddo, tre strati sovrapposti più piumino di qualità sono il minimo da considerare.
Un sacco a pelo da campeggio estivo non è sufficiente. Il minimo raccomandato è un sacco con temperatura di comfort a meno 10 °C, che corrisponde a un prodotto con imbottitura in piuma di almeno 800 fill e un peso tra 600 e 800 g, oppure un modello sintetico equivalente. I modelli sintetici mantengono le proprietà isolanti anche se umidi, vantaggio non trascurabile per le notti più fredde. Scegliere un sacco classificato TEN (EN 13537) con comfort a meno 10 °C e non solo limite inferiore.
I bastoncini non vengono forniti dagli operatori e non sono inclusi in nessun pacchetto standard. Si possono acquistare o noleggiare a Moshi. I bastoncini telescopici in alluminio o carbonio con ghiere intercambiabili (punta roccia e punta neve) sono la scelta più versatile. Raccomandiamo di portarli propri se si ha già esperienza, i modelli in noleggio sono spesso pesanti e con ammortizzamento ridotto. In discesa, specialmente dalla vetta ai campi base, riducono il carico sulle ginocchia in modo significativo.
Il parco nazionale KINAPA vieta espressamente la plastica monouso (bottiglie, buste), alcol in eccesso (il limite non è definito con precisione ma la guida può rifiutarsi di salire con un trekker che ha bevuto), droni senza autorizzazione specifica e qualsiasi forma di raccolta di flora, fauna o campioni geologici. Carne fresca e latticini non confezionati non sono ammessi per ragioni igieniche. Le bottiglie d’acqua riutilizzabili sono obbligatorie, molti campi forniscono acqua calda per la ricarica.

Dalla lettura al viaggio

I tour che organizziamo in Tanzania sono raccolti in una pagina che aggiorniamo di continuo. Se invece preferisci un viaggio cucito su di te, scrivici.

Continua il viaggio

Prima e dopo la vetta

La salita si prepara mesi prima e spesso continua con un safari o con il mare. Le pagine qui sotto aiutano a decidere.

Il quadro generale è raccolto in Il Kilimanjaro →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.

Pianifica la tua salita

Un Kilimanjaro pensato nei minimi dettagli

Walter Rubeo accompagna trekker italiani sul Kilimanjaro dal 1996. Ogni aspetto logistico, dall’equipaggiamento alla scelta della via, viene discusso prima della partenza senza improvvisazioni.

Richiedi informazioni Guarda i tour