Il percorso con il tasso di successo più alto di tutto il Kilimanjaro. Otto giorni di salita attraverso la foresta vergine del versante ovest, con acclimatamento lento e progressivo.
La via più lunga e completa
La via Lemosho approda al Kilimanjaro dal lato ovest, partendo dal Londorossi Gate a soli 2.360 m di quota, il punto di partenza più basso tra tutte le rotte principali. Questo vantaggio altimetrico iniziale si traduce in un acclimatamento progressivo che si sviluppa per due giorni prima di raggiungere il plateau di Shira, dove la Lemosho si congiunge con l’itinerario della via Machame.
Il percorso totale di 8 giorni consente al corpo di adattarsi gradualmente all’altitudine senza forzature. I primi due giorni nella Lemosho Glades, una foresta pluviale quasi intatta con bufali, elefanti e colobus neri, sono tra i più spettacolari dell’intero Kilimanjaro. La via condivide con la Machame la Lava Tower, la Barranco Wall e il campo base di Barafu, ma aggiunge due giorni fondamentali per l’acclimatamento.
Chi vuole salire al Kilimanjaro una volta sola e non vuole lasciare nulla al caso sceglie la Lemosho. Otto giorni, un percorso circolare (si sale da ovest e si scende a est), la foresta vergine del versante ovest, il tasso di successo più alto tra tutte le vie. Il prezzo e il numero di giorni richiesti, ma per chi viene in Tanzania dall’Italia e ha già organizzato il viaggio, due giorni in più fanno tutta la differenza.
Itinerario giorno per giorno
Il gate di Londorossi è raggiungibile da Moshi in circa 3 ore di fuoristrada. Il trekking inizia in una foresta montana poco frequentata, con alberi di albasia giganteschi, felci arboree e un sottobosco fitto. È comune incontrare bufali al crepuscolo nella foresta del primo giorno. Le Lemosho Glades a 3.500 m sono una radura panoramica con vista sulla pianura sottostante.
Il secondo giorno porta fuori dalla foresta verso la brughiera aperta del plateau di Shira, l’antico cratere del vulcano originario del Kilimanjaro. Shira 1 Camp a 3.610 m è un campo intermedio meno affollato rispetto a Shira 2, con viste ampie sul Kibo e sul Mawenzi. Il corpo si acclimatava ancora nella foresta e ora respira aria rarefatta in un paesaggio senza ostacoli all’orizzonte.
La giornata chiave per l’acclimatamento, identica alla Machame dal giorno 3. Si attraversa il plateau di Shira e si sale alla Lava Tower a 4.630 m per il pranzo. Poi si scende al campo di Barranco (3.976 m) per dormire, applicando il principio climb high, sleep low. Grazie ai due giorni precedenti in foresta, il corpo raggiunge la Lava Tower con un acclimatamento superiore rispetto alla Machame.
La Barranco Wall si affronta al mattino, con la stessa tecnica della Machame. La parete di roccia vulcanica di 300 metri richiede 2 ore di scalata senza attrezzatura tecnica, seguita dalla traversata verso Karanga Valley, l’ultima fonte d’acqua prima del campo base. In un corpo ben acclimatato, la Barranco Wall sulla Lemosho risulta meno affaticante rispetto alla Machame pura.
Tappa breve che porta al campo base principale di Barafu a 4.673 m. L’arrivo nel primo pomeriggio lascia tempo per il riposo. Il cuoco prepara una cena nutriente e si va a dormire verso le 19. La sveglia notturna per la vetta arriva a mezzanotte. Il momento di tensione costruttiva prima della notte più importante dell’intero trekking.
Partenza a mezzanotte verso Stella Point (5.756 m) e poi Uhuru Peak (5.895 m). Il corpo acclimatato in 6 giorni risponde meglio all’altitudine critica. La probabilità di giungere alla vetta dopo una preparazione sulla Lemosho è significativamente superiore rispetto a vie più brevi. L’alba sul cratere del Kilimanjaro è il momento che rimane nella memoria per sempre. Discesa fino a Mweka Camp (3.100 m).
Ultima discesa nella foresta pluviale del versante est, diversa dalla foresta Lemosho del versante ovest. La vegetazione è diversa, le orchidee più abbondanti. Al gate di Mweka la cerimonia del certificato KINAPA e la tradizionale distribuzione delle mance allo staff chiudono il trekking. Il trasferimento al lodge per il recupero meritato.
Alcune agenzie propongono la Lemosho in 8 giorni aggiungendo un’ulteriore notte a Shira Camp tra il secondo e terzo giorno, portando la durata totale a 8 giorni completi. Questa versione è consigliata per chi ha avuto problemi di altitudine in passato o per chi vuole minimizzare completamente il rischio. Il tasso di successo sull’8 giorni è superiore al 95%.
Scopri le altre vie
7 giorni, Lava Tower, Barranco Wall. Acclimatamento ottimale, paesaggi spettacolari. La via più popolare.
5 o 6 giorni con capanne in muratura. La via più accessibile logisticamente, ma con acclimatamento più limitato.
6 o 7 giorni dal versante nord, confine Kenya. Paesaggio arido e meno frequentata. Ottima alternativa.
La più diretta e tecnica, 6 giorni. Sconsigliata ai neofiti per il profilo di acclimatamento molto aggressivo.
Analisi comparativa del tasso di raggiungimento della vetta per ogni rotta, stagione e durata.
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Ancora sul Kilimanjaro
Per approfondire
Walter Rubeo organizza salite al Kilimanjaro dalla Tanzania dal 1996. La via Lemosho è la nostra prima raccomandazione per i clienti che vogliono massimizzare le probabilità di raggiungere Uhuru Peak.
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