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Kilimanjaro, il punto più alto

Uhuru Peak, il tetto dell’Africa

Uhuru Peak è il punto più alto del Kilimanjaro e di tutto il continente africano. Ci si arriva all’alba, dopo una notte di cammino, camminando sul bordo del cratere tra ghiacciai e sabbia vulcanica.

5.895 mquota di Uhuru Peak
1889anno della prima salita documentata
1961anno in cui la vetta prende il nome Uhuru
1 oracirca, da Stella Point alla vetta

Da sapere

Uhuru Peak, in poche righe

Uhuru in swahili significa libertà. La vetta prese questo nome nel 1961, l’anno dell’indipendenza del Tanganica, quando sulla cima fu portata una fiaccola come simbolo della nuova nazione. In epoca coloniale tedesca la stessa cima si chiamava Kaiser Wilhelm Spitze.

La prima salita documentata risale al 1889, quando il geografo tedesco Hans Meyer e l’alpinista austriaco Ludwig Purtscheller arrivarono in vetta accompagnati da una guida locale, Yohani Lauwo. Da allora il Kilimanjaro è diventato la montagna più salita tra le grandi cime del mondo, proprio perché non richiede tecnica alpinistica.

Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.

Da vicino

L’ultima ora

Nessuno arriva a Uhuru Peak direttamente. Si sbuca sul bordo del cratere a Stella Point, per chi sale da sud, o a Gilman’s Point, per chi sale da est o da nord. Da lì manca circa un’ora di cammino lungo il ciglio del cratere, con pendenze dolci ma con l’aria più rarefatta di tutta la salita.

È l’ora più lenta del viaggio e anche la più bella. A sinistra si aprono i ghiacciai, a destra il cratere, e quando il sole sale si vedono il Mawenzi e, nelle giornate limpide, il Monte Meru che emerge dalle nuvole. In vetta ci si ferma poco, il tempo delle foto davanti al cartello, perché il corpo a quella quota recupera male e conviene scendere presto.

Il parco rilascia un certificato a chi raggiunge il bordo del cratere e uno diverso a chi arriva a Uhuru Peak. Arrivare a Stella Point è già un risultato vero, e fermarsi lì quando il fisico lo chiede è una scelta intelligente, non una sconfitta.

In pratica

Cosa conta per arrivarci

Le probabilità di arrivare in vetta dipendono soprattutto dal numero di giorni e dalla via scelta. Le vie lunghe come la Lemosho e la Machame, con più giorni di acclimatazione, portano in cima molte più persone delle vie brevi. La notte di vetta parte di solito intorno a mezzanotte da Barafu Camp o da Kibo Hut, a seconda della via.

Nella pagina sul tasso di successo trovi i numeri via per via, in quella sull’acclimatamento come si prepara il corpo alla quota.

Approfondimento

La storia della vetta

La prima salita documentata alla vetta del Kilimanjaro risale al 6 ottobre 1889. La compirono il geografo tedesco Hans Meyer e l’alpinista austriaco Ludwig Purtscheller, con l’aiuto di una guida locale, Yohani Kinyala Lauwo, e di una squadra di portatori. All’epoca la cima prese il nome di Kaiser Wilhelm Spitze.

Nel 1961, con l’indipendenza del Tanganica, la vetta fu ribattezzata Uhuru, che in swahili significa libertà. Su di essa fu posta una fiaccola simbolica, la Uhuru Torch, come segno di speranza per il nuovo paese. Oggi la vetta, a 5.895 metri, è segnalata da un grande cartello che quasi tutti fotografano all’arrivo.

Attorno alla vetta restano i ghiacciai del Kibo, come il Furtwängler e i ghiacciai del versante meridionale. Dagli inizi del Novecento hanno perso gran parte della loro estensione e gli studiosi seguono con attenzione il loro arretramento. Il Kilimanjaro fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1987.

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Domande frequenti

Le domande più comuni

Quanto è alto Uhuru Peak?

Uhuru Peak è a 5.895 metri, il punto più alto dell’Africa.

Quanto ci vuole da Stella Point a Uhuru Peak?

Circa un’ora di cammino lungo il bordo del cratere, con pendenza dolce ma aria molto rarefatta.

Perché si chiama Uhuru?

Uhuru in swahili significa libertà. Il nome fu dato nel 1961, con l’indipendenza del Tanganica.

Chi ha salito per primo il Kilimanjaro?

La prima salita documentata è del 6 ottobre 1889, compiuta da Hans Meyer e Ludwig Purtscheller con la guida locale Yohani Kinyala Lauwo.

Dalla lettura al viaggio

I tour che organizziamo in Tanzania sono raccolti in una pagina che aggiorniamo di continuo. Se invece preferisci un viaggio cucito su di te, scrivici.

Continua il viaggio

Prima e dopo la vetta

La salita si prepara mesi prima e spesso continua con un safari o con il mare. Le pagine qui sotto aiutano a decidere.

Il quadro generale è raccolto in Il Kilimanjaro →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.

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