Cratere del Ngorongoro, il calendario
Il cratere del Ngorongoro si visita tutto l’anno, perché la fauna vive sul fondo della caldera in ogni stagione. Cambiano la luce, il colore delle praterie, il numero di veicoli e le temperature sul bordo.
Il clima
Il bordo del cratere si trova a circa 2.300 metri, il fondo a circa 1.700. Sul bordo, dove sorgono molti lodge, le notti sono fresche tutto l’anno e tra giugno e agosto la temperatura può avvicinarsi a pochi gradi sopra lo zero. Al mattino una nebbia densa copre spesso le pareti. Sul fondo, durante il giorno, il clima è mite e asciutto.
Come nel resto del nord della Tanzania, le piogge cadono in due periodi, le brevi tra novembre e dicembre e le lunghe tra marzo e maggio.
Testi a cura di Walter Rubeo, Direttore Tecnico di ChiAma Viaggiare, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996.
Mese per mese
È la stagione secca. Le praterie ingialliscono, la visibilità è ottima e gli animali si concentrano vicino all’acqua. Luglio e agosto sono i mesi più frequentati, e scendere all’apertura aiuta a godere del cratere prima dell’arrivo della maggior parte dei veicoli.
Con le piogge brevi le praterie tornano verdi. Le giornate alternano sole e acquazzoni pomeridiani, e nelle vicine pianure del Ndutu arrivano le mandrie della migrazione.
È una breve stagione secca, molto apprezzata. Il cratere è verde e luminoso e si può unire alla stagione delle nascite nel Ndutu, a poche ore di strada.
Sono i mesi delle piogge lunghe. Le strade di discesa possono diventare scivolose, i veicoli sono pochi e il paesaggio è al massimo del suo verde. Il cratere resta aperto e la fauna c’è.
Il consiglio
Chi visita la Tanzania per la prima volta e vuole combinare il cratere con la grande migrazione può puntare su gennaio e febbraio, oppure su giugno e luglio. Chi cerca tranquillità può scegliere novembre o i primi giorni di dicembre. Nei mesi di punta conviene scendere alle prime luci e pranzare presto, quando molti veicoli si fermano.
Dormire sul bordo permette di essere al cancello di discesa all’apertura. Dormire a Karatu, tra le piantagioni di caffè, è più tranquillo e un poco più caldo, ma richiede circa un’ora di strada in più al mattino.
Da portare
Sul bordo servono un pile e una giacca anche d’estate, soprattutto al mattino presto e la sera. Sul fondo si sta bene in maniche corte nelle ore centrali. La polvere della stagione secca consiglia un foulard e una custodia per la macchina fotografica. Nella pagina cosa portare in Tanzania trovi la lista completa per il safari.
La visita al cratere si abbina bene a quella della gola di Olduvai e a un incontro con le comunità Masai che vivono nell’area di conservazione.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Il cratere si visita tutto l’anno. Da giugno a ottobre la visibilità è massima, gennaio e febbraio uniscono cratere verde e nascite nel vicino Ndutu.
Sul bordo, a circa 2.300 metri, le notti sono fresche tutto l’anno e tra giugno e agosto possono essere fredde. Sul fondo, di giorno, il clima è mite.
Sì. Tra marzo e maggio le strade possono essere scivolose, ma il cratere resta aperto e i veicoli sono pochi.
All’apertura, intorno alle 6.00, per avere la luce migliore e meno veicoli sul fondo.
Dalla lettura al viaggio
I tour che organizziamo in Tanzania sono raccolti in una pagina che aggiorniamo di continuo. Se invece preferisci un viaggio cucito su di te, scrivici.
Continua il viaggio
Il cratere è al centro del circuito del nord, tra il lago Manyara e il Serengeti.
Il quadro generale è raccolto in Safari in Tanzania →, il punto da cui partire per collegare questa pagina al resto del viaggio.
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