Il safari in Tanzania e il trekking ai gorilla di montagna in Rwanda sono due esperienze così diverse che sembrano impossibili da unire. Eppure sono geograficamente vicine, si completano perfettamente e insieme formano uno dei viaggi più intensi che si possa fare in Africa. Da un lato la scala aperta della savana. Dall’altro la foresta chiusa delle Virunga.
Pianifica Tanzania e Rwanda Guarda i tourDue esperienze, un viaggio
Il combinato Tanzania e Rwanda funziona perché le due esperienze centrali, il safari nella savana e il trekking nella foresta di montagna, sono radicalmente diverse. Non c’è sovrapposizione, non c’è ridondanza. Ogni giorno del viaggio porta qualcosa che non esiste nell’altro paese.
Safari nella savana
Il Serengeti, il Ngorongoro, il Tarangire, la Tanzania della savana aperta, degli elefanti, dei leoni, della Grande Migrazione. Game drive al mattino presto e nel pomeriggio, notti in tented camp o lodge, la scala delle pianure sconfinate. Questa è la Tanzania che la maggior parte di chi visita l’Africa conosce, e che vale ogni viaggio da sola.
Gorilla trekking nelle Virunga
Il Parco Nazionale dei Vulcani, Volcanoes National Park, sul versante rwandese delle Virunga è il cuore del gorilla trekking. Al mattino si forma il gruppo (massimo 8 persone per famiglia di gorilla), si sale nella foresta con le guide e i tracker, si trascorre un’ora con la famiglia abituata alla presenza umana. Un’esperienza che non assomiglia a nulla che si sia vissuto prima.
Nyerere e Mahale → le destinazioni remote
Per chi vuole aggiungere profondità alla parte tanzaniana, il Parco Nazionale di Nyerere (ex Selous) e il Parco di Mahale sulle rive del Lago Tanganyika offrono esperienze lontane dal circuito standard. Mahale in particolare, dove vivono gli scimpanzé selvatici, crea un ponte naturale con il tema dei primati del Rwanda, trasformando il viaggio in un percorso tematico coerente.
Kigali e il contesto rwandese
Kigali è una capitale africana diversa da ogni altra, pulita, sicura, organizzata, con un tessuto culturale che riflette la storia recente del paese. Il Kigali Genocide Memorial è una visita intensa e necessaria per chi vuole capire il Rwanda. La città è anche un hub logistico ottimo, voli frequenti per Nairobi, Dar es Salaam e i principali hub continentali.
I gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) vivono solo nelle Virunga, un sistema di vulcani condiviso tra Rwanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo, e nel Bwindi Impenetrable Forest in Uganda. L’intera popolazione mondiale è stimata intorno ai 1.063 individui. Il trekking ai gorilla ha quote massime di 8 visitatori per famiglia al giorno, per tutta la giornata, con un’ora massima di contatto diretto.
Non è una garanzia di avvistamento facile. La foresta è fitta, il terreno può essere scivoloso, la salita varia da 2 a 6 ore a seconda di dove si trova la famiglia quel giorno. Il tracker segue la famiglia fin dall’alba e comunica la posizione prima della partenza, ma i gorilla si spostano. Il trekking richiede una forma fisica discreta e attrezzatura adeguata (stivali, ghette, guanti).
Sul permesso per i gorilla. Il permesso per il gorilla trekking in Rwanda ha un costo di 1.500 USD a persona. Si prenota con mesi di anticipo, soprattutto per da luglio a settembre. Il permesso non è rimborsabile in caso di cancellazione tardiva. È uno dei costi fissi del viaggio che va incluso nella pianificazione economica fin dall’inizio, non una variabile opzionale.
Logistica pratica
La sequenza classica è Tanzania prima, Rwanda dopo. Si arriva a Kilimanjaro International o a Nairobi, si fa il circuito safari tanzaniano (Tarangire, Ngorongoro, Serengeti, da 8 a 10 giorni), poi si vola a Kigali via Nairobi, si arriva alle Virunga per il gorilla trekking (2 o 3 giorni), e si rientra da Kigali. L’ordine inverso funziona altrettanto bene, dipende dai voli disponibili.
Tanzania richiede visto separato (eVisa online, circa 50 USD). Il Rwanda ha visto gratuito per molte nazionalità europee, inclusa l’Italia, verifica sempre prima della partenza. Non esiste un unico visto per Tanzania e Rwanda. I due eVisa si richiedono separatamente sulle rispettive piattaforme governative ufficiali.
I gorilla si visitano tutto l’anno. Le stagioni secche (da giugno a settembre e da dicembre a febbraio) rendono il trekking meno scivoloso e più confortevole. Da luglio a settembre è il periodo ottimale sia per il Serengeti (Migration nel nord) sia per le Virunga (terreno più asciutto). Coincidenza fortunata che rende questo combinato molto efficiente in termini di stagione.
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Il combinato Tanzania e Rwanda è uno dei viaggi che più mi piace costruire. Le due esperienze sono così lontane per carattere, la scala della savana contro la profondità della foresta, che si valorizzano a vicenda in modo raro. Chi viene da una settimana nel Serengeti e poi si ritrova faccia a faccia con un gorilla nella foresta delle Virunga vive due Africa completamente diverse in un unico viaggio. L’intensità di entrambe le esperienze rimane, ma si amplifica per contrasto.
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I tour in Tanzania →Domande frequenti
Almeno 14 giorni per un combinato equilibrato. La distribuzione tipica è da 8 a 10 giorni in Tanzania (circuito safari nel nord con Tarangire, Ngorongoro e Serengeti) e 3 o 4 giorni in Rwanda (Kigali più 1 o 2 trekking ai gorilla). Chi ha più tempo può aggiungere Nyerere o Mahale in Tanzania per l’esperienza degli scimpanzé, creando un percorso tematico sui primati ancora più coerente.
Dipende dalla posizione della famiglia quel giorno. Alcune famiglie si trovano vicine all’area di partenza, 1 o 2 ore di cammino. Altre sono più lontane o in zone impervie, da 4 a 6 ore. Il terreno nella foresta delle Virunga è irregolare, umido, con pendenze significative. Una forma fisica nella norma è sufficiente. Bastoncini da trekking sono consigliati. Porters locali sono disponibili e la loro assunzione contribuisce all’economia della comunità locale.
Il modo più comodo è via Nairobi. Dai principali aeroporti tanzaniani (Kilimanjaro, Dar es Salaam) ci sono voli per Nairobi con coincidenza per Kigali, totale 3 o 4 ore di viaggio. RwandAir opera anche voli diretti Kigali → Kilimanjaro. La via aerea è molto più pratica della via terra, che richiede oltre 10 ore tra confini e cambi di mezzo. Kigali International Airport è moderno e ben connesso con i principali hub africani ed europei.
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