Ogni anno oltre un milione e mezzo di gnu percorrono centinaia di chilometri attraverso il Serengeti. Non per istinto di sopravvivenza semplice, ma per uno dei comportamenti collettivi più studiati e ancora meno capiti del mondo animale.
Pianifica il safari Guarda i tourChi è lo gnu
Lo gnu del Serengeti, nome scientifico Connochaetes taurinus, è un bovide dalla morfologia inconfondibile, testa grossa, corna a forma di uncino nei maschi, spalle alte, posteriore esile. A prima vista sembra un animale costruito male, un ibrido casuale tra un toro e un cavallo. In realtà è una macchina da corsa ottimizzata per coprire terreno.
Quello che rende lo gnu straordinario non è la singola corsa ma la capacità di muoversi in numero. La mandria nel Serengeti è l’aggregazione di mammiferi terrestri più grande del pianeta. Quando migliaia di gnu si spostano insieme, producono un suono basso e continuo percepibile a distanza, un frastuono di zoccoli e grugniti che precede il loro arrivo di qualche minuto.
I predatori che vivono nel Serengeti, leoni, ghepardi, leopardi, iene maculate, modellano il loro intero ciclo di vita attorno alla presenza o all’assenza della mandria. Quando gli gnu ci sono, i predatori mangiano. Quando migrano altrove, la pressione cala. Lo gnu è quindi il cardine dell’intero ecosistema, non solo un animale tra gli altri.
Biologia e comportamento
Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996
Lo gnu non è un animale spettacolare da solo. In branco è qualcosa di completamente diverso. La prima volta che ho visto la pianura di Ndutu coperta di gnu a perdita d’occhio, con i cuccioli che correvano e i leoni che si muovevano ai margini, ho capito che tutto quello che avevo letto sulla migrazione era poco. Bisogna esserci per capire la scala di questo fenomeno.
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No. Lo gnu è presente in molte aree dell’Africa orientale e australe. In Tanzania si trova anche nel Ngorongoro, nel Tarangire e nel Ruaha. Ma la concentrazione del Serengeti, con oltre un milione di esemplari, è unica al mondo. In altri parchi se ne vedono gruppi, nel Serengeti si vede la mandria nella sua scala reale.
In genere no. Gli gnu sono animali da preda e tendono a fuggire piuttosto che caricare. Un maschio con le corna può essere imprevedibile se disturbato da vicino, ma in condizioni normali di safari non rappresentano un pericolo. La loro presenza in numero elevato crea però situazioni di traffico animale che rendono il game drive imprevedibile, il che è parte del fascino.
L’attesa fa parte dell’esperienza. Si può aspettare mezz’ora o mezza giornata. La mandria si avvicina al fiume, poi si ritira, poi torna. I coccodrilli aspettano immobili. In alcuni giorni il guado avviene più volte, in altri non avviene per nulla. Chi è disposto ad aspettare ha più probabilità di vederlo. Per questo si consigliano almeno 5 o 6 notti nella zona nord del Serengeti tra luglio e settembre.
Le date contano, il campo conta, la guida conta. Costruiamo l’itinerario giusto.
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