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Tanzania → fauna selvatica

Lo gnu, l’animale che muove il Serengeti

Ogni anno oltre un milione e mezzo di gnu percorrono centinaia di chilometri attraverso il Serengeti. Non per istinto di sopravvivenza semplice, ma per uno dei comportamenti collettivi più studiati e ancora meno capiti del mondo animale.

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1,5M
gnu nel Serengeti
200 kg
peso adulto maschio
8 min
il cucciolo cammina da solo
500.000
nascite ogni anno

Non solo un animale di branco

Lo gnu del Serengeti, nome scientifico Connochaetes taurinus, è un bovide dalla morfologia inconfondibile, testa grossa, corna a forma di uncino nei maschi, spalle alte, posteriore esile. A prima vista sembra un animale costruito male, un ibrido casuale tra un toro e un cavallo. In realtà è una macchina da corsa ottimizzata per coprire terreno.

Quello che rende lo gnu straordinario non è la singola corsa ma la capacità di muoversi in numero. La mandria nel Serengeti è l’aggregazione di mammiferi terrestri più grande del pianeta. Quando migliaia di gnu si spostano insieme, producono un suono basso e continuo percepibile a distanza, un frastuono di zoccoli e grugniti che precede il loro arrivo di qualche minuto.

I predatori che vivono nel Serengeti, leoni, ghepardi, leopardi, iene maculate, modellano il loro intero ciclo di vita attorno alla presenza o all’assenza della mandria. Quando gli gnu ci sono, i predatori mangiano. Quando migrano altrove, la pressione cala. Lo gnu è quindi il cardine dell’intero ecosistema, non solo un animale tra gli altri.

Sei cose che non si sanno degli gnu

La stagione dei parti è sincronizzata

Le femmine partoriscono quasi tutte nella stessa finestra di 3 o 4 settimane, tra gennaio e marzo. La sincronizzazione riduce il rischio per ogni singolo cucciolo, perché i predatori non riescono a mangiare tutti. Una strategia evolutiva, non un caso.

Il cucciolo cammina in 8 minuti

Pochi minuti dopo la nascita, il cucciolo sta già in piedi. Entro un quarto d’ora può correre. È una necessità di sopravvivenza nelle pianure aperte del Serengeti, dove i predatori sono sempre vicini.

Non sanno nuotare bene

I guadi del Mara River uccidono decine di gnu per annegamento, oltre a quelli presi dai coccodrilli. Eppure il guado avviene ogni anno. La pressione del gruppo, la fame d’erba e i segnali chimici dell’acqua spingono la mandria oltre la paura.

Marcano il territorio con ghiandole

I maschi adulti hanno ghiandole preorbitali e interdigitali che usano per marcare erba e suolo. Durante la stagione degli amori, tra maggio e luglio, i maschi si disputano piccoli territori temporanei nelle arene di accoppiamento dette lek.

Muovono l’erba che poi mangiano

Il pascolo degli gnu taglia l’erba alta, permettendo alla luce di raggiungere il suolo e favorendo la crescita di erba corta ricca di nutrienti. Le zebre al seguito mangiano l’erba alta preparando il terreno per gli gnu, che a loro volta preparano il pascolo per le gazzelle.

La rotta cambia ogni anno

Il percorso della migrazione non è fisso. Gli animali seguono il fronte delle piogge, che varia stagione per stagione. In anni con piogge anomale, la mandria può spostarsi in anticipo o ritardo di settimane rispetto al calendario medio.

Walter Rubeo

Direttore Tecnico, in Africa dal 1993 e in Tanzania dal 1996

Dall’esperienza sul campo

Lo gnu non è un animale spettacolare da solo. In branco è qualcosa di completamente diverso. La prima volta che ho visto la pianura di Ndutu coperta di gnu a perdita d’occhio, con i cuccioli che correvano e i leoni che si muovevano ai margini, ho capito che tutto quello che avevo letto sulla migrazione era poco. Bisogna esserci per capire la scala di questo fenomeno.

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Quello che si chiede sul gnu del Serengeti

Gli gnu si trovano solo nel Serengeti?

No. Lo gnu è presente in molte aree dell’Africa orientale e australe. In Tanzania si trova anche nel Ngorongoro, nel Tarangire e nel Ruaha. Ma la concentrazione del Serengeti, con oltre un milione di esemplari, è unica al mondo. In altri parchi se ne vedono gruppi, nel Serengeti si vede la mandria nella sua scala reale.

Gli gnu sono pericolosi per i safari?

In genere no. Gli gnu sono animali da preda e tendono a fuggire piuttosto che caricare. Un maschio con le corna può essere imprevedibile se disturbato da vicino, ma in condizioni normali di safari non rappresentano un pericolo. La loro presenza in numero elevato crea però situazioni di traffico animale che rendono il game drive imprevedibile, il che è parte del fascino.

Quanto tempo si passa ad aspettare un guado?

L’attesa fa parte dell’esperienza. Si può aspettare mezz’ora o mezza giornata. La mandria si avvicina al fiume, poi si ritira, poi torna. I coccodrilli aspettano immobili. In alcuni giorni il guado avviene più volte, in altri non avviene per nulla. Chi è disposto ad aspettare ha più probabilità di vederlo. Per questo si consigliano almeno 5 o 6 notti nella zona nord del Serengeti tra luglio e settembre.

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